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Pedofilia, Rete l’Abuso chiede il processo canonico per quattro vescovi savonesi

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Savona. Dopo la notizia dell’accordo per chiudere con un patteggiamento (ad un anno di reclusione) la vicenda giudiziaria che vede coinvolto il sacerdote Don Nello Giraudo per l’accusa di pedofilia, la Rete L’Abuso chiede la sospensione della nomina a Cardinale per Domenico Calcagno e il Processo Canonico per i 4 Vescovi savonesi.

I fatti per i quali, se ci sarà anche il via libera del gip del tribunale di Savona, il prete savonese dovrebbe patteggiare risalgono al 2005 quando avrebbe molestato un giovane scout. Un episodio, che a differenza degli altri (risalenti a decine di anni fa) per i quali Don Nello è stato denunciato, non è andato in prescrizione.

“E’ partita questa mattina, indirizzata a Benedetto XVI, alla CEI e alla Congregazione dei Vescovi la richiesta di sospensione della nomina di Domenico Calcagno a Cardinale e la richiesta di Processo Canonico per gli ultimi quattro Vescovi savonesi accusati non solo dalle vittime, ma anche da alcuni sacerdoti della Diocesi di Savona, nonché dallo stesso Giraudo di aver consapevolmente coperto reati di pedofilia a danno di decine di minori”. Così il portavoce dell’associazione Francesco Zanardi accusa in particolare gli ultimi due Vescovi, l’attuale segretario dell’APSA Domenico Calcagno che verrà nominato Cardinale il prossimo 18 febbraio e Vittorio Lupi, attuale Vescovo di Savona.

Zanardi denuncia che dal 2001 segnalò più volte, insieme all’allora Economo della Diocesi di Savona, al neo Vescovo Domenico Calcagno diversi casi di pedofilia, ma senza che questo prendesse alcun provvedimento, neppure cautelativo. “Situazione che ben 4 anni dopo la mia denuncia ha prodotto l’ennesima vittima, che si sarebbe potuta sicuramente evitare” aggiunge Zanardi che prosegue: “Lo stesso Giraudo denuncia che i Vescovi erano al corrente della sua situazione, ma non sono mai intervenuti, se non quando costretti dalla magistratura”.

Sempre Zanardi, documenti alla mano, denuncia “di aver più volte segnalato la grave situazione anche a Roma, alle autorità ecclesiastiche, che forse non mi hanno creduto, fino ad oggi almeno”. “Molto grave anche il comportamento omertoso dell’attuale Vescovo, Vittorio Lupi che nulla ha fatto malgrado le ripetute denunce” conclude Zanardi.

I legali dell’associazione sono intenzionati ad aprire un procedimento civile, alla luce dei nuovi fatti chiederanno nei prossimi giorni, anche alla Magistratura savonese oltre che alle autorità Vaticane, di accertare le responsabilità della Curia.

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