Cronaca

Il freddo fa impallidire i conti dei Comuni, sindaci alle prese con spese “extra”. A Tovo alberi abbattuti sull’acquedotto previsioni

Neve valbormida gennaio

Ponente. Il freddo non “prosciuga” solo campi e coltivazioni, ma anche i conti dei Comuni che si trovano a dover affrontare l’emergenza meteo. Lo sa bene il sindaco di Millesimo, Mauro Righello, che nell’inverno a cavallo tra il 2008 e il 2009 si trovò a dover sborsare ben 660 mila euro per far fronte a neve e gelate, e che ora guarda al cielo sperando in un destino economico meno avverso.

“La forbice entro la quale ci muoviamo va da un minimo di 50 mila euro alla cifra record di quattro anni fa – dice il primo cittadino millesimese – Oggi come oggi non mi è possibile fare una stima esatta delle spese derivanti dal maltempo di questi giorni, anche perché aspettiamo l’evolversi della situazione che pare destinata a peggiorare nuovamente. Ora l’emergenza è quella dei contatori dell’acqua ghiacciati che va a pesare sui privati, dal momento che l’acquedotto comunale funziona senza particolari problemi”.

Chi è abituato a inverni imbiancati sa invece già di che morte morire: “Parliamo di sette-otto macchine al lavoro per 12 ore al giorno, più gli operai: in media, negli scorsi anni abbiamo speso intorno ai 100 mila euro” fa sapere il sindaco di Altare, Flavio Genta. Soldi che pesano ancora di più, considerando il periodo caratterizzato dai tagli che colpiscono i Comuni. “Aspettiamo il conto della ditta esterna che si occupa della pulizia delle strade comunali”, aggiunge Bruno Odella, da Murialdo.

A preoccuparsi sono anche i “colleghi” dei paesi più a valle, come Alessandro Oddo, alla guida di Tovo San Giacomo. “Ai duemila euro investiti per l’acquisto del sale da disgelo, e a quelli relativi alla pulizia di strade e rimozione neve, vanno ad aggiungersi le spese necessarie per il ripristino dell’acquedotto principale sul quale sabato, all’altezza di Magliolo, si sono abbattuti due alberi che non hanno retto al forte vento delle scorse ore – dice – I sopralluoghi di ieri e di oggi dovrebbero dirci qual è la portata del danno. Il conto sale, e ciò rappresenta un problema soprattutto per un Comune piccolo come il nostro”.

A Cairo invece, per ora, sono già stati sborsati dalle casse del Comune per far fronte all’emergenza maltempo ben 170 mila euro.

Intanto questa mattina si registra un leggero aumento delle temperature: Cairo Montenotte, così come altre cittadine della Val Bormida, si sono svegliati a -5 gradi. Ma è alle porte un nuovo peggioramento delle condizioni meteo previsto per venerdì.

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