Don Bonifazio, la giovane molestata ricostruisce l'aggressione: "Mi ha pedinato a lungo" - IVG.it
Cronaca

Don Bonifazio, la giovane molestata ricostruisce l’aggressione: “Mi ha pedinato a lungo”

Loano. “Mi ha pedinato a lungo, con il passo sempre più veloce, non ne voleva sapere di lasciarmi perdere”. La giovane molestata ieri a Loano ha ricostruito così, davanti ai carabinieri di Albenga, il raptus sessuale che ha portato in carcere don Fabio Bonifazio, il vice parroco di Imperia arrestato con l’accusa di violenza sessuale.

Il sacerdote, secondo la ricostruzione fornita dalla giovane ai militari, ha seguito per diversi minuti la ragazza, che stava passeggiando nel centro di Loano. In un primo momento la 19enne non ci ha fatto caso, ma quando ha capito che quell’uomo “tarchiato e dai capelli rossi” ce l’aveva con lei, ha tentato invano di seminarlo. Poi l’aggressione, in pieno giorno, a due passi dalla via Aurelia.

Toccherà ora agli inquirenti stabilire che cosa abbia fatto scattare l’aggressione. “Don carota”, come era stato soprannominato il prete dai suoi parrocchiani per via del colore rosso dei capelli, non ha infatti detto nulla ai militari che lo hanno arrestato e condotto al carcere di Savona.

Intanto ad Imperia, dove don Fabio era da un anno viceparroco del Cristo Re, resta l’incredulità per quanto accaduto. “Posso solo dire che ha sempre agito bene, sia come uomo che come sacerdote”, si limita ad affermare don Giampiero Serrato, parroco di don Fabio. “E’ un ottimo prete – aggiunge – a lui va tutta la mia solidarietà”.

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