Cronaca

Braccianti marocchini sfruttati nelle aziende agricole ingaune: nuova udienza del processo con 14 imputati

Savona. Nuova udienza questa mattina in tribunale del processo per una vicenda, che risale al 2009, che vede a giudizio 14 persone (9 italiani e 5 stranieri) tra agricoltori albenganesi e cittadini marocchini per l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Nel febbraio del 2009, nell’ambito dell´inchiesta “Pay for Italy” erano finiti nei guai accuse alcuni imprenditori agricoli del comprensorio albenganese accusati di falsità ideologica, sfruttamento e favoreggiamento dell´immigrazione clandestina. Le manette erano scattate per Eugenio Tortello, 65 anni, imprenditore agricolo a Peagna di Ceriale; Giuseppe Viola, 47 anni, coadiuvante della moglie in un’azienda di Coasco, frazione di Villanova d’Albenga; e Laura Capello, 41 anni, operativa con la sua ditta nei terreni di Albenga. Altri nove titolari di aziende agricole erano invece stati indagati a piede libero.

Imputati nello stesso procedimento anche sette marocchini che erano stati arrestati nel luglio 2009 che avevano creato una vera e propria organizzazione per l´immigrazione clandestina.

Secondo l’accusa l’organizzazione aveva messo in piedi una vera e propria “tratta”, che tra 2006 e il 2008 aveva portato nell’Albenganese un centinaio di immigrati irregolari (su un totale di 172 richieste di ingresso presentate in questura). Per l’accusa i componenti dell’organizzazione, con l’ausilio degli imprenditori agricoli compiacenti, riuscivano ad ottenere il rilascio di “nulla osta al lavoro subordinato stagionale a tempo determinato” a favore dei braccianti. Ma, giunti ad Albenga, gli ignari stranieri scoprivano che in realtà il contratto di lavoro era solo teorico: venivano di fatto impiegati nel lavoro nero. Ogni tentativo di protesta veniva severamente messo a tacere.

Il gip Florenza Giorgi ha rinviato per repliche l’udienza preliminare che riprenderà il 21 marzo. Per cinque imputati (Laura Capello, Francesco Ascoli, Eugenio Tortello, Silvano Scola, Marisa Durante) si prospetta l’ipotesi di un patteggiamento. Per gli altri italiani (Fabio Fioravanti, Rosalba Mocenigo, Giuseppe Viola, Donato Viola) e per i cinque marocchini la decisione sarà presa durante la prossima udienza.

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