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Spotorno, educazione alimentare nelle scuole

Comune di Spotorno

Spotorno. Il Comune di Spotorno con la collaborazione di CAMST organizza un corso di formazione rivolto a genitori ed insegnanti al fine di sottolineare l`importanza dell’educazione alimentare nel mondo scolastico. CAMST è l’operatore che fornisce la ristorazione collettiva presso l’Istituto Comprensivo di Spotorno. L`appuntamento é per oggi presso la Sala Convegni di Spotorno, via Aurelia 121, dalle ore 17.00 alle 18.30.

Le relatrici saranno la dottoressa Federica Leuzzi e la dottoressa Chiara Ricciardi. Gli argomenti trattati saranno i principi nutritivi e la ristorazione collettiva. “I principi nutritivi – afferma l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Spotorno, Gian Luca Giudice – sono sostanze chimiche che si trovano in tutti gli alimenti, ma in quantità diverse dall’uno all’altro. Agiscono nell’organismo in tre modi: fornendo energia necessaria per lo svolgimento delle attività dell’organismo (funzione energetica); apportando i materiali necessari per la costruzione e il mantenimento dei tessuti corporei (funzione costruttrice e riparatrice) e per ultimo fornendo le sostanze capaci di garantire lo svolgimento delle funzioni metaboliche. (funzione equilibratrice – regolatrice – protettiva)”.

“In genere gli alimenti, esclusi quelli definiti ‘alimenti completi’, forniscono solo alcune caratteristiche nutritive. Per questo è importante consumarli associandoli tra loro, in modo da compensarne le carenze. Tra i servizi resi alla collettività, la ristorazione scolastica riveste una particolare importanza per il numero di pasti somministrati e per l’età degli utenti del servizio. Un’alimentazione equilibrata ed una corretta attività fisica sono considerate alla base della prevenzione delle patologie più diffuse nelle società di tipo occidentale; in particolare l’OMS valuta a 9,6 gli anni di vita persi, corretti per invalidità, attribuibili all’effetto combinato di una scorretta alimentazione unita alla sedentarietà”.

“L’obiettivo fondamentale della ristorazione scolastica è duplice: educativo e nutrizionale – prosegue Giudice – Non bisogna dimenticare infatti che la maggioranza dei bambini consuma il 35% dei pasti principali a scuola, ed è fondamentale utilizzare la refezione scolastica come momento formativo. La pausa mensa deve infatti aiutare a comprendere ciò che indirizza le scelte alimentari e fornire gli strumenti necessari per facilitare scelte nutrizionalmente corrette. Il pranzo consumato a scuola, venendo a sostituire il pasto che, per tradizione, era il principale momento di incontro della famiglia, assume inoltre valenze di socializzazione di grande importanza. Proprio la componente relazionale, unita ad un ambiente refezione confortevole e ad una adeguata qualità del cibo, va curata in modo da permettere di vivere il pasto comunitario come un momento piacevole della giornata”.

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