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La crisi toglie la voglia di tentare la fortuna: calo delle vendite dei biglietti della Lotteria Italia. Napoli “sorride”

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Gli italiani non sperano nemmeno più nella dea bendata. La crisi di cui tanto si parla deve averli scoraggiati o, semplimente, ha svuotato le tasche al punto da non poter nemmeno investire su biglietti che potrebbe rivoluzionare la vita.

Si registra infatti un calo nei biglietti venduti per l’edizione 2011 della Lotteria Italia: il dato ufficiale dei Monopoli di Stato è di 8.034.240 biglietti, contro i circa 9,6 milioni dello scorso anno e gli 11,6 milioni dell’edizione 2009-2010. Nella stagione 1995-96 furono staccati addirittura 32 milioni di tagliandi.

Frosinone è comunque la provincia italiana con la maggiore spesa pro capite per tentare la sorte. Qui infatti è stato venduto un biglietto della Lotteria Italia ogni 2,6 abitanti, contro una media italiana di un tagliando acquistato ogni 7 persone. Poco interesse per la lotteria nazionale a Nuoro, con un biglietto venduto ogni 32,5 abitanti, seguita da Sassari (29,5), Crotone (28,2) e Cagliari (25,7).

Roma si conferma la città dove si vendono più biglietti della Lotteria Italia. La vendita è stata di oltre 1,3 milioni di tagliandi – il 16,3% degli 8 milioni su base nazionale, secondo un’elaborazione dell’agenzia specializzata Agipronews su dati Aams – contro 1,6 milioni dello scorso anno. Seconda città per numero di biglietti venduti è Milano, che conta 520 mila tagliandi staccati (contro i 615 mila del 2010), seguita da Napoli con 328 mila (nel 2010 furono 422 mila).

E proprio Napoli è la città più fortunata di questa edizione: qui è stato vinto il primo premio da 5 milioni di euro. La tabaccheria-ricevitoria in cui è stato venduto il tagliando vincente si trova in una zona popolare, a metà strada tra i quartieri napoletani di Capodichino e Secondigliano: il quartiere è densamente abitato ed è facile immaginare che il giocatore che si è aggiudicato il primo premio possa essere una persona del posto. Il secondo premio se lo è aggiudicato un biglietto venduto a Modena (I 7001550) che vince 2 milioni di euro. Il terzo premio, da 1,5 milioni è stato venduto a Castelnuovo di Porto (Roma): la serie C 662975. Il quarto premio, da 1 milione, è andato alla capitale C 44105. Il quinto premio, da 500.000 è andato a Paderno Dugnano (Milano): B 821811. Infine, l’ultimo biglietto vincente, G 326276 è stato venduto a Torino e si aggiudica 250.000

Gli italiani, oltre che rassegnati, sarebbero però anche smemorati: è infatti di oltre 17 milioni di euro la cifra che hanno dimenticato di incassare alla Lotteria Italia dal 2002 ad oggi. E i premi non ritirati entro 180 giorni vengono incassati dallo Stato.

Commenti

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  1. goldrake
    Scritto da goldrake

    Napoli sorride, lo stato gongola.
    Poichè il solo vincitore certo è sempre stato e rimane lo stato perchè, non boicottarne i giochi?
    E’ già stato fatto in passato durante dominazioni straniere, si può rifare.
    Perchè il governo in carica, non eletto dal Popolo, ha innalzato il prelievo fiscale sulle vincite?
    Perchè lo stesso malgoverno non propone una sorta di detrazione fiscale per il denaro speso
    al gioco e, già entrato nelle casse dell’erario, dopotutto è un po’ come aver fatto un grosso prestito allo stato che, di contro paga interessi minimi.
    E’ solo un’idea ma, non ha di spread.