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Finale, liberata l’aquila ferita a ottobre

Finale L. Lo scorso ottobre, a Finale Ligure, un’aquila minore, in migrazione verso l’Africa, era rimasta ferita ad un’ala da una fucilata. Il raro rapace era stato soccorso dai volontari della Protezione Animali savonese e subito operato da un veterinario specializzato, che aveva ridotto la frattura scomposta al metacarpo dell’ala sinistra, procurata da diversi pallini da caccia.

Poi era iniziata una faticosa convalescenza cui è seguita la necessaria riabilitazione in adeguate voliere. “Voliere che non esistono ancora in tutta la Liguria, malgrado l’Enpa abbia presentato tre anni fa un progetto al comune di Savona per realizzarle in zona Paip, le cui aree utili sono però state assegnate ad altri”, precisano i volontari.

“L’aquila è quindi stata trasferita a spese dell’Enpa alle strutture specializzate della Lipu di Livorno prima e del Wwf di Massa Marittima; il giorno dell’Epifania l’epilogo, con la liberazione nel parco naturale di Bolgheri: dopo essere stato inanellato il rapace ha ripreso il suo maestoso volo verso la libertà, malgrado la cattiveria di quell’ignobile bracconiere che aveva tentato di fermarlo”, dicono gli animalisti.

Nel 2011, tra gli oltre 1600 animali selvatici soccorsi dall’Enpa, vi sono stati 61 rapaci (25 civette, 11 poiane, 7 assioli, 6 sparvieri, 3 gheppi, 3 falchi pecchiaioli, 2 allocchi, 2 aquile minori, 1 smeriglio, 1 gufo).

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