Celle: taglio del nastro per il nuovo impianto a biomassa dell’azienda agricola Paolo Calcagno - IVG.it

Celle: taglio del nastro per il nuovo impianto a biomassa dell’azienda agricola Paolo Calcagno

paolo calcagno

Savona. Venerdì 3 febbraio alle 12,30, presso l’azienda agricola Paolo Calcagno in località Postetta a Celle Ligure, verrà inaugurato l’impianto a biomassa che fornirà energia a basso impatto ambientale per le serre dove viene coltivato il basilico DOP genovese.

Il programma prevede, oltre ai saluti di benvenuto di Paolo Calcagno, presidente di Coldiretti Savona e di Germano Gadina, presidente di Coldiretti Liguria, interventi esplicativi sulla funzionalità degli impianti a biomasse da parte del Dr. Giovanni Minuto, responsabile del CERSAA di Albenga e delle Ditte Sami Bertone Impiantistica e Schmid. Seguirà una visita guidata all’impianto stesso in funzione. Tra gli invitati: il Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando – che ha assicurato la sua presenza – e gli Assessori Regionali Giovanni Barbagallo (Agricoltura), Marylin Fusco (Pianificazione Territoriale), Renata Briano (Ambiente e Sviluppo Sostenibile), Giovanni Boitano (Lavori Pubblici), Renzo Guccinelli (Sviluppo Ecomonico), Angelo Vaccarezza (Presidente Provincia Savona), Luciano Pasquale (Presidente CCIAA SV), Roberto Romani (Presidente Fondazione CA.RI.SA.) e le maggiori cariche pubbliche a livello provinciale.

L’impianto di biomassa rappresenta la concretizzazione di quanto sostiene Coldiretti che è impegnata a promuovere lo sviluppo delle agroenergie, consapevole del fatto che i carburanti di origine agricola rappresentano uno strumento utile per agire sulla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra e un’occasione per migliorare il reddito delle imprese agricole. Per amplificare i benefici ambientali, legati alla sostituzioni di fonti tradizionali con energie alternative di origine biologica, l’organizzazione agricola giudica indispensabile avvicinare i luoghi di produzione ai luoghi di consumo. La soluzione caldeggiata? Facilitare la creazione di micro-impianti, alimentati con biomassa locale come in questo caso: scelta che coniuga la possibilità di dare un reale contributo allo sviluppo locale, alla riduzione dell’energia necessaria per i trasporti a lungo raggio. Se pensiamo alla superficie boscata presente sul nostro territorio si può facilmente intuire come costruire una filiera corta per la realizzazione di energia termica.

Le energie rinnovabili stanno inesorabilmente sostituendo i combustibili fossili inquinanti e ormai antieconomici. Il cippato, un biocombustibile che si presenta sotto forma di scaglie di legno vergine, dalle misure indicative di 2-5 cm, è la scelta vincente per tutte le aziende che vogliano risparmiare sui costi dell’energia rendendo al contempo più efficiente il proprio processo produttivo. La Sami Bertone ha realizzato per l’azienda agricola Paolo Calcagno la centrale termica a cippato grazie alla quale è possibile ottenere un risparmio del 64,5% rispetto al gasolio. Il costo per un megawatt termico al bruciatore infatti è notevolmente inferiore. Rispetto ai 112 euro del vecchio combustibile utilizzato per riscaldare le serre il cippato costa solo 40 euro. Un costo decisamente competitivo rispetto anche al metano (65 euro/Mw) e al gpl (140 euro/Mw).

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