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Alassio, la polizia provinciale e l’assessore a caccia di cinghiali

Alassio. A caccia di ungulati su segnalazione degli agricoltori: la polizia provinciale, insieme all’assessore Paolo Ripamonti, hanno imbracciato i fucili per una battuta di caccia in località Loreto ad Alassio. “L’intervento ha avuto la finalità di contenere e ridurre la presenza di un branco di cinghiali. L’operazione è stata sollecitata dalle numerose segnalazioni dei residenti preoccupati dalle incursioni dei cinghiali all’interno degli orti e sulle strade. Proprio sulle strade il loro passaggio ha causato difficoltà al libero transito e tre incidenti a motociclisti” spiega l’assessore Ripamonti.

“L’intervento ha visto il coinvolgimento diretto degli agenti sul territorio in collaborazione con la squadra locale di caccia al cinghiale che, impossibilitata ad effettuare la normale battuta di caccia in un’area costituita da case e strade, ha svolto in completa sicurezza, azioni di prevenzione nel modo meno disagevole possibile per i residenti” dice l’assessore.

L’operazione ha inoltre evitato lo sconfinamento del branco verso il centro di Alassio, agendo direttamente anche sulle strade, attività consentita ovviamente solo alle forze di polizia. “Sempre più frequentemente branchi o singoli cinghiali si spingono a ridosso della zone abitate delle città, numerose in questo senso le segnalazioni che pervengono all’ente ogni giorno. La Provincia sta quindi valutando la possibilità di predisporre interventi più tempestivi e flessibili per contenere i danni alle colture, attenuare l’apprensione dei cittadini per la difficile convivenza con questi animali ed evitare prevedibili incidenti stradali” conclude Ripamonti.

Commenti

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  1. Scritto da Mugugnone

    Menomale che Ripamonti c’è..me lo vedo già con la tuta verde e una grossa R sul petto che, armato di fucile, salva la cittadinanza dall’assalto dei cinghiali..che paura di spavento come direbbe Topo Gigio..dopo tutto è uno sporco lavoro e qualcuno dovrà pur farlo..una cosa sola mi viene da pensare: quanti soldi si beccano questi personaggi..non so più se ridere o piangere di notizie come queste..poi vedo la mia busta paga da 1000 euro al mese e..mi inc…..zo!

  2. gabbiano
    Scritto da gabbiano

    Io credo che prima di andare con i fucili a sparare vicino alle case sarebbe bene avvisare chi quelle case le abita. Non mi pare molto “furbo” arrivare una mattina, all’improvviso, e, senza dire nulla a nessuno cominciare a sparare. Ci può essere qualcuno che porta a spasso il cane o che percorre la zona per scendere in Città. Il fatto che l'”attività (sia) consentita ovviamente solo alle forze di polizia” non consola certo chi ricevesse una fucilata. Le fucilate delle forze di polizia sono dolorose e uccidono come quelle di ogni cacciatore (peraltro presente).

  3. Scritto da otrebla

    Tutto fa spettacolo, non poteva quindi mancare l’intervento dell’assessore che, pur non conoscendo l’esito della battuta, sicuramente avrà risolto il problema. Se ognuno di noi si limitasse a fare quello che gli compete sicuramente non ci troveremmo in questo merdaio dove tutto giustufica tutto. A buon intenditor poche parole