Studente accusato di abusi su bimba di 2 anni, slitta ancora la sentenza: in aula sentita la mamma della piccola - IVG.it
Cronaca

Studente accusato di abusi su bimba di 2 anni, slitta ancora la sentenza: in aula sentita la mamma della piccola

Savona Tribunale

Savona. Niente sentenza, ma ancora un rinvio questa mattina, in tribunale a Savona, per il processo che vede a giudizio uno studente universitario vadese di 21 anni accusato di aver abusato di una bimba di due anni, sorellina della sua fidanzata. Anche l’udienza odierna, come già successo per le precedenti, vista la delicatezza del procedimento, si è svolta a porte chiuse.

Pochi i dettagli trapelati dall’aula “blindata”: il Collegio dei Giudici del tribunale ha chiesto un “confronto” per chiarire alcuni dettagli riguardanti le dichiarazioni della mamma della piccola e quanto verbalizzato dai carabinieri al momento dell’arresto del giovane. Su questo aspetto è stata sentita la donna che avrebbe confermato che nel momento in cui l’imputato fu sorpreso da lei ad accarezzare la bimba nelle parti intime lui aveva confessato. Una confessione che il giovane avrebbe replicato anche davanti ai militari prima di ritrattare e negare tutto.

Una linea che l’imputato – che davanti ai magistrati si era sempre avvalso della facoltà di non rispondere – ha ribadito in aula nell’udienza della settimana scorsa (ma la notizia è trapelata solo oggi) quando ha reso dichiarazioni spontanee. Il ragazzo avrebbe ripetuto ai giudici di non aver commesso i fatti che gli vengono contestati.

Secondo l’accusa, l’imputato (difeso dall’avvocato Alberto Russo) avrebbe commesso gli abusi per circa un mese, durante il cambio dei pannolini della piccola che lui aveva in custodia nella casa dei genitori della fidanzata. Era stata proprio la mamma della bimba, nell’ottobre del 2010, a sorprenderlo sul fatto e a denunciare tutto. “Sì, il ragazzo stava cambiando la bimba, ma quando io l’ho scoperto non aveva nè pannolone nè crema nè altro, ed era distante dal fasciatoio: la stava toccando e basta” era stata la sua drammatica testimonianza. Alcuni pediatri, sentiti in udienza, avevano riferito delle condizioni della piccola su cui furono rilevate alcune ecchimosi, compatibili con le presunte violenze.

La famiglia della piccola, che adesso ha due anni e mezzo, si è costituita parte civile nel processo con l’avvocato Mauro Cerulli. Stamattina al termine delle audizioni dei testimoni il processo è stato rinviato al prossimo 26 gennaio quando, presumibilmente, si dovrebbe arrivare alla sentenza.

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