Politica

Spotorno, il Comune chiude la Star: conti comunali ancora in ginocchio per il contenzioso sulla gestione tributi

calvi spotorno

Spotorno. L’amministrazione guidata da Gian Paolo Calvi chiuderà la Star Srl, un tempo incaricata della gestione delle entrate comunali, da anni spina nel fianco della contabilità comunale. In realtà più volte c’erano stati tentativi di scioglimento e liquidazione della società, ma soltanto quest’estate si è concretizzata la revoca della convezione, con la reinternalizzazione del servizio entrate-tributi tornato direttamente all’ente.

“Non ha più nulla da gestire, per cui stiamo procedendo con gli atti per la chiusura definitiva della Star – conferma il pimo cittadino – Già dal giugno di quest’anno il Comune gestisce in foma diretta le entrate comunali. Quindi la società con la quale vigeva la convenzione, già cancellata, andrà in liquidazione. Stiamo trattando con i soggetti privati, in particolare, per raggiungere l’accordo sulla sorte della Star”.

La vicenda dei conti e delle contestate “gravi inadempienze” da parte del concessionario è intrecciata a doppio filo con quella della Tributi Italia Spa, che è ora in amministrazione straordinaria. La Star infatti aveva stipulato un accordo con la Publiconsult, poi diventata Tributi Italia, quale socio privato per la gestione degli stessi servizi di riscossione delle entrate comunali, oggetto della convenzione con il Comune. Ma successivamente aveva revocato il mandato per omessi versamenti. Poi un altro nuovo intoppo con la Ica Srl, soggetto che avrebbe dovuto subentrare alla Tributi Italia, ma che il Comune di Spotorno non ha mai riconosciuto.

Insomma un guazzabuglio che ha segnato le casse dell’ente municipale negli ultimi anni, compreso il periodo di commissariamento prefettizio, e soprattutto che lascia segni profondi. “Stiamo affrontando ancora un periodo transitorio, proprio per queste magagne che ci sono state lasciate – sottolinea il sindaco Calvi – Quindi il nostro è impegno è tutto nel risolvere i problemi, per i quali stiamo facendo capriole”.

Resta ancora aperto il contenzioso con la Tributi Italia, verso la quale il Comune vanta un credito sostanzioso. “I mancati tributi corrispondono a circa 2 milioni e 400 mila euro, una somma che appunto manca alle casse con l’aggravante che in parte era già stata impegnata a bilancio. Stimo accantonando e facendo i salti mortali per andare avanti, per completare i cantieri aperti e fare un minimo di programmazione, senza contare la manovra economica nazionale con le sue ristrettezze”.

Al vaglio della giunta anche il programma triennale delle opere pubbliche: per il 2012 le opere preventivate sarebbero il completamento della passeggiata a mare in corrispondenza dei bagni Palace e Torino, la realizzazione di una fermata dell’autobus al servizio del centro storico in corrispondenza del sottopasso di via delle Strette ed il primo stralcio del restauro del castello episcopale.

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