Calcagno (Cgil): "L'ospedale di Cairo deve continuare ad essere il presidio sanitario di riferimento per la Valbormida” - IVG.it

Calcagno (Cgil): “L’ospedale di Cairo deve continuare ad essere il presidio sanitario di riferimento per la Valbormida”

ospedale cairo

Savona. Ieri si è tenuta a Savona una tavola rotonda organizzata dalla Cgil sul futuro della rete sanitaria della provincia. All’incontro era presenta Claudio Montaldo, assessore regioanle alla sanità, Flavio Neirotti, Direttore Generale Asl2, Isabella Sorgini assessore al Comune di Savona e Giulia Stella della Cgil Regionale.

“Per la prima volta abbiamo ascoltato in diretta l’idea complessiva che la Regione ha relativamente al numero ed alla vocazione degli ospedali della rete sanitaria savonese” dice Diego Calcagno Segretario della Funzione Pubblica Cgil di Savona “va continuata una discussione aperta sulla riorganizzazione di cui ieri abbiamo capito almeno gli indirizzi, l’Asl si deve impegnare a farla in modo serrato in questi ultimi giorni dell’anno” continua il sindacalista.

L’Assessore ieri ha esposto le idee maturate in Regione sulla vocazione dei quattro ospedali, esplicitando alcuni dubbi circa la possibilità di mantenere un vero presidio di Pronto Soccorso per Cairo Montenotte.

“Ci sembra eccessivamente tranciante la posizione che l’assessore ha tenuto sull’ospedale di Cairo Montenotte, va riaperta una meditazione seria sui bisogni e sulla logistica della Valbormida rispetto all’emergenza. Devono essere aumentati i posti letto per la chirurgia in day surgery, va mantenuto l’ambulatorio chirurgico (anche al fine di non incrementare fughe). Cairo, poi, è un importante presidio per la medicina e la riabilitazione e vanno implementate le attività ambulatoriali e territoriali che devono maggiormente essere interconnesse con l’ospedale stesso. Il S. Giuseppe deve continuare ad essere il presidio sanitario di riferimento per la Valle Bormida”.

“Non accetteremo che nessun operatore sanitario sia spostato da Cairo poiché riteniamo che in un serio progetto per l’ospedale non si generi nessun esubero, anzi ci sia qualche assunzione da fare. Vogliamo che durante la trattativa del 5 dicembre ci siamo un progetto credibile!” Conclude Diego Calcagno.

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