Economia

Albenga, nuovo polo scolastico: il progetto che non c’è

Albenga. E’ sempre al centro dell’agenda politico-amministrativa, con annesse polemiche, ma di fatto è un’idea senza una base progettuale definita: il polo scolastico di Albenga è ancora in cerca d’autore. Sull’elaborato che aveva vinto il concorso di idee “Dalla caserma al Campus” è stata messa una pietra tombale dal sindaco Rosy Guarnieri: “E’ semplicemente da cestinare, uno spreco di soldi pubblici. L’allora giunta provinciale di Bertolotto voleva inseguire un sogno senza considerare la realtà e gli effettivi costi. Peraltro si trattava di un progetto che si è anche rivelato in contrasto con le norme regionali perché ipotizza una superficie eccessivamente coperta, quando proprio dalla Regione arrivano le indicazioni per realizzare edifici in verticale, a più piani”.

“Perciò – aggiunge il primo cittadino ingauno – l’unica via da praticare è ora quella di affidare l’incarico ad un professionista qualificato per redigere il preliminare definitivo, che tenga conto dei parametri costruttivi della Regione e dello studio di fattibilità che contempla le esigenze della domanda formativa attuale”. Per “studio di fattibilità” il sindaco intende il documento redatto dall’architetto Nicola J. Podio, consigliere comunale con delega ai lavori pubblici, e trasmesso in dono alla Provincia (propriamente regalato) dopo che da Palazzo Nervi, e precisamente da Silvano Montaldo, era arrivata la richiesta di valutare la sostenibilità di una demolizione completa della vestigia della Turinetto.

Nel 2008 con il bando della Provincia si erano messi in gara diversi studi di architettura e lo stesso concorso prevedeva oltre 20 mila euro per il vincitore (con garanzia di svolgimento del preliminare) e altri premi sino al quarto classificato. L’aveva spuntata lo studio di Fabio Pontiggia, ideando una piastra di edifici ordinati ai lati di una spina di servizi nella parte centrale, con sviluppo in orizzontale. “I professionisti si erano sbizzarriti, proponendo soluzioni del tutto sovradimensionate – commenta Rosy Guarnieri – Quando ne parlai all’allora sindaco Tabbò non si capiva chi dell’amministrazione accettasse realmente questo progetto. Avevo poi particolari perplessità sulla esondabilità. Sulla staticità, invece, le perizie tecnico-geologiche non segnalavano problemi. Il costo del progetto era di 40 milioni di euro, il primo lotto funzionale di 9 milioni che sarebbero stati finanziati con alienazioni immobiliari della Provincia. Insomma la giunta provinciale di allora, di centrosinistra, aveva sprecato soldi pubblici, in tutto circa 40 mila euro, per disegnare un’opera in modo non attuabile. Una volta che ci siamo insediati nell’amministrazione, abbiamo subito posto le criticità su questo elaborato, assolutamente insostenibile dal punto di vista economico”.

Il progetto per la ex Turinetto passa di mano anche all’assessore provinciale Carla Mattea, subentrata alla stessa Guarnieri nell’ente provinciale, e si studiano misure per apportare correttivi e ridurre i costi. Poi un’accelerata arriva direttamente dall’Agenzia del Demanio, che accatasta l’area come riservata all’edilizia scolastica e poco dopo comunica al Comune di concederla gratuitamente (nel frattempo si era completato l’iter laborioso della variante al Prg per l’ex caserma). E’ qui che si inserisce lo studio di fattibilità elaborato da Podio. “Da professionista ha svolto un’analisi dei costi, dimostrando che è possibile edificare il polo scolastico con un costo di 22 milioni di euro, la metà di quanto prevedesse il progetto svolto con il bando. Lo studio di fattibilità tiene conto anche delle infrastrutture sportive vicine, che diventerebbero utili agli studenti, e delle norme regionali, oltre che del piano di dimensionamento scolastico” evidenzia il sindaco.

“Visto che il neo assessore Roberto Schneck dice di inserire il polo scolastico tra le priorità della Provincia – è la stoccata di Rosy Guarnieri – ci auguriamo che si attivi per convocare subito il tavolo politico-tecnico-amministrativo che chiediamo da agosto senza avere risposta”.

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