Albenga, al Complesso San Domenico un nuovo ascensore per disabili

albenga, san domenico

Albenga. “È grazie ai 20.000 euro di contributo, appena erogati dalla ‘Fondazione De Mari’ direttamente ai Servizi Sociali di Albenga, se ben presto il complesso Convento-Chiesa di San Domenico avrà un ascensore per l´accesso al piano superiore”. Così Eraldo Ciangherotti, assessore ai Servizi Sociali di Albenga commenta l’erogazione di un contributo per un progetto di abbattimento delle barriere architettoniche sul complesso San Domenico di Albenga.

“Sì, grazie all´interessamento dell’ingauna Lorenza Giudice, presidente di Confcommercio, oggi membro del CDA della Fondazione – prosegue Ciangherotti – il presidente avvocato Roberto Romani ha accolto la richiesta di finanziare il significativo intervento edilizio per l´abbattimento delle barriere architettoniche sull´importante insediamento domenicano del ‘200, sito in piazza San Francesco, nel cuore del centro storico di Albenga, oggi sede dell´Unitrè ingauna. Tra poche settimane potranno accedere più facilmente all´edificio non solo i disabili motori ma anche le persone anziane tra gli oltre 450 iscritti all´Università delle Tre età”.

“L´’Unitre – Albenga ingauna’ – spiega Ciangherotti – non appena l´amministrazione comunale aveva concesso lo scorso giugno le aule per la sede nell´edificio San Domenico, ha immediatamente donato al Comune un progetto realizzato gratuitamente e firmato da un architetto nipote di una iscritta, per l’installazione di un ascensore esterno. Successivamente è stata presentata alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Liguria formale richiesta di autorizzazione per l´installazione, all´esterno dell´immobile, di un ascensore con vano in carpenteria metallica e tamponamento in cristallo di sicurezza, la cui cabina avrà dimensioni interne 100 mm x 1.200 mm e sarà dotata di due accessi opposti con porte automatiche al fine di consentire l´accesso anche alle carrozzine”.

“L´ascensore – continua Ciangherotti – sarà posizionato all´interno del cortile, a ridosso della parete esterna del corpo a sud, 15 m circa oltre l´ingresso dell´edificio, in posizione baricentrica rispetto all´intero fabbricato. La scelta della collocazione dell´impianto di sollevamento all´esterno dell´immobile è stata dettata unicamente dalla volontà di conservare e rispettare il più possibile l´integrità del fabbricato di notevole interesse storico e culturale, riducendo al minimo le opere murarie sull´immobile. La Soprintendenza, la scorsa settimana, ha rilasciato il nulla osta autorizzativo e sono già stati reperiti i fondi necessari per la realizzazione dell´intervento, che sarà finanziato dalla Fondazione De Mari e per una piccola quota dal Comune di Albenga”.

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