Aggressione ai dirigenti del Savona, i tifosi colpiti dal Daspo increduli: "Lite non è avvenuta durante partita, faremo ricorso" - IVG.it
Cronaca

Aggressione ai dirigenti del Savona, i tifosi colpiti dal Daspo increduli: “Lite non è avvenuta durante partita, faremo ricorso”

Savona. Più che rabbia c’è incredulità. E’ questo lo stato d’animo dei tre tifosi del Savona Calcio (M.M. del ’75, P.R. del ’71 e I.N. del ’72) colpiti dal Daspo, il provvedimento di divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, emesso l’altro ieri dal Questore di Savona Vittorino Grillo a seguito dell’aggressione subita da alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione della Società calcistica.

I tre tifosi stamattina, mentre Mister Corda era impegnato nella consueta conferenza stampa del sabato, erano al bar dello stadio Bacigalupo. A microfoni spenti non hanno voluto nascondere il loro disappunto per la decisione presa dal Questore. “Non c’è stata nessuna aggressione ma solo un alterco verbale e comunque non era in corso nessuna manifestazione sportiva, quindi perché il Daspo?” è il senso del pensiero degli ultras biancoblù. Due di loro per tre anni non potranno assistere agli incontri di calcio di qualsiasi serie e categoria, compresa la Squadra Nazionale di Calcio, mentre il terzo dovrà osservare lo stesso divieto per due anni. In più per tutti ci sarà l’obbligo di firma durante le partite del Savona Calcio.

Un provvedimento che agli occhi dei tre appare troppo severo, ma soprattutto assurdo perché, ammettendo che ci sia stata una lite, loro sostengono che questa è avvenuta al di fuori del contesto di una manifestazione sportiva: “E’ vero eravamo allo stadio ma non si stava giocando nessuna gara”.

Il Daspo è stato emesso per i fatti del 15 novembre scorso quando a finire al centro degli insulti degli ultras era stato in particolare Fabiano Santacroce, dirigente della gestione Pesce, uno degli artefici del Bacigalupo Village, destinatario di critiche pesanti su organizzazione ed economia societaria.

I tre tifosi, che sembra abbiano ricevuto anche la solidarietà di staff e giocatori del Savona, comunque non si arrendono e annunciano che passeranno alle vie legali procedendo con dei ricorsi contro la decisione del Questore. Uno di loro nega perfino di essere stato presente al momento della lite con Santacroce: “Quella sera io qui non c’ero”.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.