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Vertenza Mercatone Uno: siglata intesa sulla mobilità

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Liguria. Si è conclusa la vertenza sulla procedura di mobilità avviata nel mese di settembre da Mercatone Uno per 404 lavoratori dei 38 punti vendita delle Regioni Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Puglia, Toscana e Veneto. Le organizzazioni sindacali e la società di vendita al dettaglio di beni di largo consumo hanno infatti siglato l’accordo che prevede il ricorso alla mobilità volontaria incentivata, l’applicazione del contratto di solidarietà con la riduzione del 30% dell’orario di lavoro applicata con il meccanismo della rotazione per i dipendenti attivi nei reparti coinvolti ad esclusione dei settori del mobile e dell’oro e l’avvio di percorsi di formazione e riqualificazione professionale per messo dei fondi interprofessionali del settore ed con il ricorso ai mezzi propri. Per i contratti part-time, che rappresentano il 40% dell’organico complessivo, i moduli orari non potranno essere inferiori alle 20 ore settimanali.L’intesa prevede inoltre che la gestione dell’orario di lavoro dovrà comunque essere definita a livello di singolo punto vendita con il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali unitarie ed aziendali e con le organizzazioni sindacali territoriali.

“Il contratto prevede una riduzione significativa dell’orario ma è una risposta, per quanto sofferta, proporzionata all’attuale crisi economica commerciale congiunturale in atto – ha dichiarato il segretario nazionale della Fisascat Vincenzo Dell’orefice – La valorizzazione dei principi della solidarietà e dell’equità, che saranno declinati a livello di singolo punto vendita con il meccanismo della rotazione fra i lavoratori coinvolti, sarà rispettata con l’applicazione del criterio della fungibilità su mansioni e reparti, relativizzando la riduzione dell’orario di lavoro in caso di condizioni di bisogno specifiche inerenti alla cura ed all’assistenza familiare od in presenza di madri sole con figli”.

“L’intesa raggiunta conferisce inoltre alle rappresentanze sindacali ed alle organizzazioni territoriali un ruolo essenziale nella gestione del contratto di solidarietà – ha proseguito Dell’Orefice – A livello di negozio dovranno essere infatti condivise le condizione e le caratteristiche di applicazione della riduzione dell’orario di lavoro”.

“Abbiamo ottenuto, e non era scontato che succedesse, anche l’apertura di un tavolo finalizzato alla definizione del primo contratto integrativo per i lavoratori di Mercatone Uno – ha dichiarato il segretario generale Pierangelo Raineri – Come Fisascat siamo convinti che la contrattazione decentrata, in questo caso aziendale, potrà favorire nuovi scenari negoziali strettamente correlati alla produttività ed alla partecipazione dei lavoratori”.

“E’ infine apprezzabile – ha concluso Dell’Orefice – che il management di Mercatone Uno abbia condiviso con i sindacati la gestione di una delicata vertenza in un’ottica di rilancio aziendale che si concretizzerà non solo attraverso percorsi di efficienza e di riduzione dei costi ma anche attraverso percorsi di formazione e di riqualificazione del personale oltre che per mezzo di annunciati investimenti sul mercato in grado di dare nuove prospettive aziendali”.

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