Sequestro Brixton, Casella (Sinistra alassina): “Un duro colpo per tutta la città” - IVG.it
Cronaca

Sequestro Brixton, Casella (Sinistra alassina): “Un duro colpo per tutta la città”

Alassio. “Il sequestro giudiziario cui è stato sottoposto il Brixton mi colpisce profondamente sia come consigliere comunale di Sinistra Alassina sia, soprattutto, come tesserato. Esprimo queste considerazioni a nome mio e di Sinistra Alassina, mentre il presidente del circolo, Peruzzo, si farà portavoce del pensiero tutti i tesserati” scrive in una nota Jan Casella, consigliere comunale Sinistra Alassina che sottolinea: “Non sta a me scendere nei particolari delle ragioni che hanno portato al sequestro, mi auguro solo che il Brixton non debba fare da vittima sacrificale. Mi preme sottolineare come i soci del circolo in questi anni abbiano sempre dato dimostrazione della più ampia disponibilità, cessando l’attività musicale nel periodo di alta stagione per venire incontro alle esigenze degli albergatori e invitando più volte l’intero vicinato a un confronto costruttivo”.

“Il Brixton ha una grandissima importanza per la città, a livello sociale come punto di aggregazione giovanile e a livello culturale come espressione di un pensiero alternativo, importanza dimostrata anche dai suoi oltre 400 tesserati. Promotore di un’offerta culturale ad ampio raggio, che va dalla musica dal vivo (con un occhio di riguardo ai gruppi emergenti del comprensorio, che non trovano altri luoghi in cui esibirsi) ai laboratori teatrali, organizzatore di decine di conferenze che hanno toccato i temi più caldi e meno discussi della nostra società, promotore di iniziative di solidarietà, anche finanziaria, verso popolazioni e paesi colpiti da guerre e fame, il Brixton si è guadagnato un ruolo di primo piano nella vita sociale di Alassio e continua a diffondere i valori della Resistenza e della Costituzione tra le fasce più giovani della popolazione” prosegue Casella.

“Ma ciò che rende davvero vitale il circolo è il fatto che ricopre uno straordinario ruolo di incontro e confronto tra generazioni, un luogo in cui i giovani – che sono impegnati attivamente e personalmente nell’autogestione del Brixton – propongono e realizzano iniziative culturali in maniera concreta e gratuita, cercando un vero cambiamento dell’attuale stato di cose. Tutto questo è avvenuto senza che in questi anni il Brixton abbia mai ricevuto finanziamenti da alcun ente, ma garantendo di contro la disponibilità di un locale aperto a chiunque, munito di tessera, di qualunque estrazione sociale, senza obbligo alcuno di pagare biglietti d’ingresso o consumazioni. Sono queste le cose che rendono unico, a mio avviso, il Brixton, un circolo che ormai ha assunto una valenza non solo alassina, ma direi comprensoriale. Sono al corrente dell’impegno diretto del sindaco Avogadro e della consigliera Ienca per cercare una soluzione alla questione, e quindi offro a loro, come offro al presidente e ai soci del Brixton, la mia completa disponibilità per cercare di sbloccare l’attuale situazione e perchè ad Alassio al più presto ci possa di nuovo essere un luogo “aperto” di nome Brixton” conclude Casella.

Il circolo Arci Brixon definisce il sequestro un fatto gravissimo: “Dopo anni di ripetuti attacchi da parte di politici, albergatori e semplici cittadini avversi all’esistenza dell’unico spazio di libera aggregazione per i giovani di Alassio, il circolo ARCI Brixton è stato improvvisamente posto sotto sequestro giudiziario. La motivazione ufficiale è legata alle denunce ricevute negli anni. Di fatto, mentre ufficialmente la movida alassina non arreca nessun disturbo alla quiete pubblica, viene chiuso il Brixton, l’unico luogo non conforme al pensiero unico di questa città, votata da un lato al divertimento a pagamento e dall’altro alla negazione di spazi in cui i giovani possano riunirsi liberamente e svolgere attività ricreativo-culturali al di fuori delle logiche commerciali. Non si è chiuso un locale, ma la sede di un?associazione che conta 400 tesserati. Una realtà che ha contribuito in maniera fondamentale alla crescita ed alla formazione di almeno due generazioni di giovani”.

“Ora questa realtà, in cui l’antifascismo, la fratellanza, la contrarietà ad ogni forma di guerra e violenza, il rispetto per tutti gli individui di ogni razza e religione sono punti cardine, è chiusa. Si tratta di una gravissima perdita per Alassio, di un atto di violenza, l?ennesimo, nei confronti di tutti i volontari che negli anni hanno contribuito con le loro idee, la loro schiena, la loro musica, la loro cultura alla creazione di questa esemplare realtà, per poter fare davvero qualcosa di diverso.Ma resisteremo, come sempre abbiamo fatto di fronte agli attacchi che da sempre minacciano l’esistenza del Brixton, e chiediamo a tutte le persone che condividono i nostri valori e che hanno a cuore il nostro operato e la nostra storia di appoggiarci in questa lotta. Il loro sostegno sarà la benzina che alimenterà il nostro motore. Hanno chiuso le nostre mura ? ma non possono murare le nostre idee. Il Brixton continua a lottare e resistere!” conclude il Circolo.

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