Dea, si continua a scavare senza sosta. Il proprietario: “Grazie a tutti, non mi aspettavo tanta solidarietà”

Albenga. “Sono positivo e fiducioso a questo punto delle ricerche. E’ tutto il giorno che il gruppo del Soccorso Alpino e Speleologico continua a scavare senza sosta. Prima con l’esplosivo, poi con scavatori e martelli pneumatici è stata frantumata molta roccia. I soccorritori stanno cercando di individuare, con l’ausilio di una sonda, la posizione dell’animale, siamo vicini”. E’ il commento di Corrado Parodi, il padrone del segugio di tre anni Dea da mercoledì rimasto imprigionato in un profondo cunicolo in Regione Campore, a Campochiesa.

“Non mi aspettavo tanta solidarietà, in queste operazioni di soccorso si è mobilitato quasi il mondo, grazie a tutti di cuore” conclude il proprietario che non manca di rimarcare: “il cane è vivo, è da questa mattina che lo sentiamo guaire. Nel pomeriggio i rumori forti degli escavatori molto probabilmente l’hanno spaventata ma sono sicuro che ce la farà. Sono in contatto con il veterinario, al momento opportuno giungerà sul posto”.

Oltre ai vigili del fuoco, il personale di Aina (l’Associazione Internazionale Nucleo Ambientale) di Boissano, i carabinieri e la polizia municipale di Albenga, Enpa e numerosi volontari questo pomeriggio a Campochiesa è giunto sul posto il Soccorso Alpino e Speleologico, integrato dai disostruttori che con l’aiuto di alcune micro cariche di esplosivo ha tentato di aprire un varco per bucare il grande blocco di roccia che impedisce ai soccorritori di raggiungere il cane. Le operazioni andranno avanti fino a stasera.

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