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“Beccato” subito dopo una rapina in banca a Spotorno: 32enne patteggia 20 mesi

tribunale Savona

Savona. Ha patteggiato un anno e 8 mesi di reclusione. Si è chiuso con questa sentenza, questa mattina, il processo che vedeva imputato Vincenzo Piccione, il trentaduenne milanese finito in manette il 22 giugno scorso dopo aver rapinato la filiale spotornese della Banca Popolare di Novara. Era stato il legale dello stesso Piccione, l’avvocato Andrea Cechini, ad avanzare davanti al Collegio dei Giudici una proposta di patteggiamento.

Secondo quanto era stato accertato dai carabiieri, l’uomo, con un “look” piuttosto insolito (a volto scoperto e indossando una canottiera che rendeva visibili una lunga serie di tatuaggi), era entrato nella filiale per poi minacciare clienti e dipendenti con un coltello (preso poco prima in una bar della zona). Piccione era così riuscito a farsi consegnare un bottino di qualche migliaio di euro, ma la sua corsa per sfuggire alla giustizia era stata però di appena 200 metri: le sirene di una pattuglia dei carabinieri di Noli lo avevano infatti raggiunto poco dopo l’uscita della banca. Il trentaduenne, subito dopo l’arresto, si era giustificato dicendo di aver agito così dopo aver assunto dei farmaci e bevuto alcune birre.

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