Autorità Portuale, il sottosegretario Giachino in visita al Metrocargo: “Puntare su sviluppo ferroviario” - IVG.it
Economia

Autorità Portuale, il sottosegretario Giachino in visita al Metrocargo: “Puntare su sviluppo ferroviario”

Savona. Visita del sottosegretario ai trasporti e alle infrastrutture, Bartolomeo Giachino, all’Autorità Portuale di Savona. In attesa della firma di Tremonti, dopo la sigla già apposta dal ministro Matteoli, per lo stanziamento di 62 milioni destinati alla piattaforma multipurpose in costruzione a Vado, il sottosegretario ne ha rimarcato il ruolo strategico: “I porti del nord Tirreno, come quello di Savona, hanno grandi potenzialità. Per questo il progetto Maersk è importantissimo, anche a livello nazionale. E’ un progetto che interessa il Paese perché rende lo scalo savonese uno dei porti più vicini al mercato europeo. Aiutare a fare partire questo piano, anche attraverso il decreto sviluppo, deve essere una priorità: è il segnale sul mercato internazionale dei trasporti che i quelli italiani sono porti di destinazione finali”.

“In un Paese che deve tornare a crescere lo sviluppo dei porti è fondamentale. Noi stiamo lavorando con il piano nazionale della logistica per rendere i porti sempre più competitivi e per far sì che qui arrivi sempre più merce – ha aggiunto stamane Giachino – L’operazione Maersk attrae un maggior numero di container a Savona. Abbiamo dunque bisogno di far uscire questi container aggiuntivi tramite il trasporto su rotaia. Di qui l’importanza delle iniziative dell’Autorità Portuale per sviluppare dei percorsi in questo senso. Saremo competitivi non solo se sapremo attrarre più container ma anche se li sdapremo immettere velocemnte sul mercato senza aumentare il traffico si strada: la soluzione è sviluppare percorsi ferroviari”.

“Per molti anni ci siamo crogiolati nella convinzione che la differenza di tempo per fare arrivare le merci dall’estremo oriente ai porti europei, tra noi e uno scalo come Rotterdam, fosse di sei giorni, oggi però questa differenza si riduce ad un giorno solo e per questo dobbiamo sicuramente avere a disposizione strumenti che ci consentano di competere con questi porti – ha concluso il sottosegretario -. E’ fondamentale il funzionamento del trasbordo delle merci dallo scalo all’esterno su rotaia. Con la nuova piattaforma Savona potrà essere sul piano della logistica di esempio per il resto del Paese”.

Opera logistica dal costo complessivo di 450 milioni, avrà una superficie di circa 210 mila metri quadrati, inferiore a quella ipotizzata all’inizio, ed è prevista la realizzazione di un sovrappasso sull’Aurelia per collegare le banchine con i varchi e le aree retroportuali, nonché l’apertura di un nuovo casello di accesso all’Autostrada dei Fiori, nella zona di Bossarino, e il potenziamento della modalità ferroviaria. “La richiesta del gruppo Maersk è quella di avere tra i 15 e i 18 treni al giorno” ha detto il presidente della Port Authority, Rino Canavese.

“Il ministro Matteoli a Genova, in occasione del salone nautico, e credo anche il ministro Tremonti hanno ribadito come la piattaforma Maersk sia un’opera di interesse nazionale e proprio per questo deve andare avanti anche per portare nuovi introiti a livello di Iva e tasse portuali e nuovo lavoro per gli autotrasportatori e per il trasporto ferroviario e quindi un contributo alla crescita della nostra economia” ha aggiunto Canavese.

Il sottosegretario Giachino, accompagnato da Canavese e dallo staff dell’ente savonese, ha fatto visita al prototipo Metrocargo di Vado. Il sistema di movimentazione orizzontale dei container avrà un futuro certo nell’ambito dell’automazione portuale. Un terminale Metrocargo consente di scaricare e ricaricare un treno completo in circa 40 minuti. Il prototipo presso l’area ferroviaria del porto è solo il primo modulo di un sistema che a regime dovrebbe comporsi di almeno sei moduli speculari.

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