Viaggio nella casa “verde” di Albenga: soluzioni “eco” a risparmio… non solo energetico - IVG.it

Viaggio nella casa “verde” di Albenga: soluzioni “eco” a risparmio… non solo energetico

Albenga. Il futuro è qui, tra pannelli solari, ascensori a risparmio energetico, pompe di calore geotermiche alimentate dal fotovoltaico, luci a led, infissi e materiali super-ecologici. Siamo ad Albenga, nel quartiere di Vadino, nell’area dell’ex ricovero Trincheri. Qui trova spazio un edificio che coniuga attenzione all’ambiente, economicità di esercizio, salubrità pur restando nei limiti di edilizia sociale a costi contenuti.

E’ la casa ecologica di Albenga, realizzata da una cooperativa appartenente a Confcooperative in attuazione di un piano di edilizia economica popolare. 24 alloggi, un piano terreno di 800 mq destinato ad uffici pubblici, il tutto a consumi zero: riscaldamento, raffrescamento estivo, acqua calda sanitaria, acqua calda per elettrodomestici, energia elettrica per usi comuni quali scale, ascensori, impianti tecnologici il tutto senza una goccia di combustibile fossile.

“Un esempio di casa del futuro: dal 2020 tutti dovranno costruire così, altrimenti si rimane fuori dal mercato. Senza contare che, negli anni, si risparmia di più rispetto a quanto si è speso per l’acquisto”: parola dell’architetto Giorgio Mallarino, progettista presidente Federabitazione Liguria.

“Si tratta di un progetto che a novembre sarà presentato alla Fiera di Milano Rho Pero in quanto presenta caratteristiche all’avanguardia per compatibilità ambientale e a consumo zero dal punto di vista dell’energia fossile: non siamo nemmeno collegati al metano, tanto per fare un esempio. Inoltre siamo a una limitazione fortissima di uso di acqua e abbiamo strategie molteplici di contenimento e minimizzazione dei rifiuti”, prosegue l’architetto Mallarino.

“Il cuore dell’edificio ospita una pompa di calore acqua-acqua alimentata dal fotoviltaico sul tetto che dà calore per riscaldamento e acqua calda per usi domestici, e tutto ciò è integrato dai pannelli solari termici posti sulla facciata come pensiline che, nei periodi intermedi, aiutano a supplire al sistema integrato che minimizza i consumi. Insomma, riusciamo ad avere un grosso comfort a costo zero. La casa costa certamente un pochino di più ma in 6-7 anni i condomini saranno ripagati grazie al risparmio nei consumi e agli incentivi”.

“Teniamo conto che comunque, essendo un intervento di edilizia convenzionata in cooperativa è molto meno costosa del mercato privato, senza contare la salubrità degli ambienti: ad esempio non c’è la possibilità di formazione di muffa grazie alla ventilazione meccanica controllata a recupero energetico. Oggi sarebbe una follia non costruire in questo modo: il futuro è questo”, dice ancora il progettista.

Moltissime le soluzioni adottate quali uso generalizzato di luci a led, ascensore a risparmio energetico, pompa di calore geotermica alimentata dal fotovoltaico, pannelli solai termici integrati architettonicamente, isolamento differenziato secondo l’esposizione delle facciate, attenzione allo sfasamento della struttura per migliorare il benessere estivo, impianto di deumidificazione, VMC a recupero energetico ed altre 50 soluzioni per il benessere abitativo.
Inoltre l’impianto di depurazione acqua con doppia erogazione per minimizzare l’uso di acqua minerale, il dispenser per detersivi alla spina, il sistema di raccolta degli oli alimentari usati, la nicchia sul balcone a sud per alloggiare i contenitori per la differenziata, il sistema di espulsione dell’aria del bagno direttamente dalla tazza wc, sensori di presenza per accensione e spegnimento luci nei locali di servizio, l’uso di materiali naturali quali sughero, lana di legno, lana di pecora, fibra di legno mineralizzata tutti, inoltre, provenienti da riciclo calci naturali e pitture prive di VOC tutto per il benessere e la salute degli abitanti.

Inoltre, è in itinere il progetto del primo bike sharing condominiale: “Sì, vi sono delle pensiline fotovoltaiche che alimenteranno le biciclette elettriche. Ora però vedremo quali saranno le intenzioni del Comune per ciò che concerne il pianterreno. Speriamo di giungere ad una conclusione entro la fine dell’anno”, conclude l’architetto Mallarino.

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