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Tirreno Power, il sindaco Ferrando: “Burlando ha ascoltato per il 20% il territorio e per l’80% l’azienda”

Quiliano. “Sì, il presidente Burlando ha dialogato con noi, ma ha tenuto in considerazione per un 20% il territorio e per l’80% le esigenze dell’azienda”. Il sindaco di Quiliano, Alberto Ferrando, esprime un giudizio diretto sulla posizione del governatore regionale di fronte all’ampliamento a carbone della centrale Tirreno Power.

Sulla questione della possibile mancata firma alla convenzione da parte dei sindaci di Vado e Quiliano, che paralizzerebbe il progetto, “I nostri legali stanno approfondendo – dice Ferrando – E’ chiaro che la nostra opinione non cambia, anche nella conferenza dei servizi abbiamo espresso il nostro parere negativo. Vedremo gli sviluppi. Una volta appurato il fatto se le nostre firme saranno necessarie o meno, l’intenzione dell’amministrazione è quella di tener fede agli impegni elettorali”.

Dopo la delibera regionale sul nuovo assetto dei gruppi per la centrale vadese, i tecnici della Regione Liguria sono al lavoro per capire se per l’inizio dei lavori sarà davvero necessaria la firma dei sindaci prevista dall’iter progettuale.

“Ci sono posizioni diverse persino tra quelli che si occupano strettamente del problema in Regione – conclude il sindaco di Quiliano – Credo che Tirreno Power abbia sbagliato nel modo di rapportarsi con il territorio e con le istituzioni che lo esprimono. E’ vero che Burlando ha dialogato con noi, ma alla fine ha ascoltato prioritariamente le richieste dell’azienda”.

Il primo cittadino quilianese stamane ha partecipato alla celebrazione della Sarpom per i quarant’anni di lavoro senza incidenti. Per il record dell’azienda del settore petrolifero è stata consegnata una targa ricordo al capo deposito, Massimo Malinverni, e al sindaco stesso.

Commenti

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  1. Scritto da marchini

    “Termometro” del lavoro:
    disoccupati in aumento
    L’Osservatorio del mercato del lavoro, costituito presso la Provincia di Savona, ha elaborato – in collaborazione con i tre Centri per l’Impiego di Savona, Albenga e Carcare – un “termometro della disoccupazione”, basato sull’andamento di assunzioni e licenziamenti, misurati nell’arco di quindici giorni. I dati forniscono una rappresentazione in tempo reale del trend occupazionale in provincia e consentono di trarre indicazioni anche sulla possibile evoluzione non solo del mercato del lavoro ma anche della situazione dei vari settori d’attività.
    L’ultimo periodo preso in considerazione è stato quello c0ompreso tra il 26 settembre e il 9 ottobre scorso. A livello di macro – dato, emerge che a fronte di 459 persone uscite dalla disoccupazione avendo trovato un lavoro, si sono registrati 883 ingressi nello stato di disoccupazione. Di questi ultimi, 420 sono maschi e 463 femmine. La fascia di età più numerosa è quella compresa tra i 41 ed i 50 anni (236), seguita dalla fascia 21-30 (219) e da quella 31-40 (209). Meno numerosi i neo – disoccupati di età compresa tra i 51 ed i 60 anni (139), e decisamente inferiore il numero di chi ha meno di 21 anni (65) o più di 60 (15). Gli italiani sono 653 e gli stranieri 185 (per 45 persone non è stata accertata la nazionalità).
    Per quanto riguarda il titolo di studio, 319 sono in possesso di licenza media, 197 di diploma di scuola media superiore, 57 di licenza elementare, 45 di titolo di istruzione secondaria superiore con accesso all’università, 23 sono laureati, 10 hanno titolo di istruzione secondaria superiore senza accesso all’università e 8 sono in possesso di diploma universitario. Completano il quadro 35 persone senza alcun titolo di studio, mentre 189 non hanno dichiarato il livello di studi raggiunto.
    Tra coloro che hanno invece trovato lavoro sono compresi 326 italiani e 88 stranieri (45 non hanno dichiarato nazionalità). I maschi sono 198 e le femmine 261. I nuovi occupati sono 185. Quanto al titolo di studio posseduto, 169 hanno la licenza media, 97 il diploma di scuola media superiore, 26 la laurea, 25 un titolo di istruzione secondaria superiore con accesso all’università, 19 la licenza elementare, 8 il diploma universitario, 5 un titolo di istruzione secondaria superiore senza accesso all’università mentre una persona è in possesso del titolo di dottore di ricerca. Tra i nuovi assunti anche 13 persone senza alcun titolo di studio, mentre 96 non hanno dichiarato il proprio curriculum scolastico.

    questi sono dati precisi e seri , poi se fossimo tutti in pensione , ce ne fregheremmo…ma non e’ cosi’…

  2. Scritto da Riccardo Ciccione

    Burlando dirigente del P.U.I. cioè Partito Unico Italiano, la composizione di questo nuovo partito è composto
    dall’unione dei componenti del PdL + PD(senza la L).Questa è la conclusione palissiana dopo aver ascoltato
    l’intervista all’onorevole, su IVG in merito alle sue affermazioni a favore di TirrenoPower e Piattaforma Maersk.
    I dirigenti sopra citati hanno la peculiarità di riuscire a smentire facilmente ciò che dichiarano nell’arco di tempo
    alla velocità della luce.Poco tempo fa il Burlando dichiarava sul Secoloxix”” Perchè forzare una popolazione a
    ospitare un’opera che non vuole? Se in tanti protestano pacificamente,sarebbe il caso di ascoltarli.Perchè la violenza sta diventando la giustificazione per costruire un’opera che evidentemente quel territorio non vuole”””
    Questa dichiarazione è valida per il Burlando piemontese in occasione delle manifestazioni “NOTAV” sucessivamente esiste il Burlando ligure che malgrado le proteste della popolazione savonese dice dovete accettare il carbone della centrale e malgrado una consultazione popolare vadese (dott.Giacobbe sindaco PD)
    si deve accettare anche la piattaforma non voluta.
    Il 4 Dicembre del 2009 Savona era tapezzata di manifesti ” NO CARBONE “” il 2 Dicembre 2010 ” SI al CARBONE”
    Di Tulio appartiene al P.U.I. “Bisogna indire uno sciopero generale non si può dire no al carbone,no alla piattaforma,sono troppi i posti di lavoro in ballo”” ( affermo io — per la salute c’è l’ospedale) evidentemente lo sciopero è troppo controproducente è meglio soprassedere. Il Sig.Rossello appartiene al P.U.I.
    Con l’inizio dei lavori della piattaforma,con la benedizione delle conferenze dei servizzi citate dal Burlando,sarebbero dovute iniziare anche i lavori per lo smantellamento del deposito carbonifero sotto San Genesio ,l’inizio dei lavori per il trasferimento dei cittadini del Gheia,il casello autostradale di Bossarino,
    a tutt’oggi s’è visto lo sversamento di inerti in mare molto consistente e proseguirà ancora ed invito pertanto
    i dirigenti vadesi del P.U.I. in compagnia di illustri ingegneri a dimostrarmi,e questa volta praticamente,che sarà garantita la circolazione dell’acqua di mare davanti l’abitato di PortoVado.
    Dato che un politico non crede mai in ciò che dice , credo che dovrebbe meravigliarsi quando gli altri ci credono
    purtroppo non se ne vede manco uno e ciò è preoccupante.
    Ciccione Riccardo