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Spi Cgil: “Malati di Alzheimer colpiti dai tagli del governo, in Liguria sono 30 mila”

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Liguria. Lo Spi Cgil ha partecipato alle iniziative in occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer, confermando la propria attenzione ed impegno sui temi delle demenze, sulla condizione degli anziani che ne sono colpiti (circa 30 mila in Liguria) e di chi si occupa di loro.

Nei mesi scorsi è stato prodotto il piccolo “Manuale per i caregiver” strumento semplice di informazione e orientamento dedicato alla famiglie e pubblicato sul sito www.liguria.cgil.it/spi.

“L’Alzheimer è una vera a propria “malattia sociale”, ogni famiglia vive il suo dramma in solitudine e proprio questo reclama dalla collettività una attenzione grande: il “silenzio” dei malati e delle loro famiglie deve essere ascoltato. L’invecchiamento della popolazione porta con sé l’aumento delle cronicità e delle malattie degenerative. Sarebbe necessario avere un sistema di welfare capace di offrire servizi, aiuti economici, contesti solidali e diritti delle persone” si legge in una nota della Cgil ligure.

“E invece stiamo assistendo al tentativo di demolire quello che si era faticosamente costruito pur con tanti limiti: azzeramento del fondo nazionale per la non autosufficienza e taglio del 90 per cento dei trasferimenti agli enti locali e Regioni per le politiche sociali, ritardi e ostacoli nelle procedure per il riconoscimento dell’invalidità civile, previsione di un taglio alle prestazioni assistenziali, in particolare assegni di accompagnamento, danneggiano direttamente le famiglie dei malati di Alzheimer”.

“A marzo tremila persone, tra anziani e giovani disabili hanno perso il contributo del fondo per la non autosufficienza, altre tremilatrecento rischiano seriamente di perderlo da qui alla fine dell’anno; in Liguria ci sono 45 mila persone con più di 65 anni di età che percepiscono l’assegno di accompagnamento; quell’istituto è tra i più esposti al taglio che il governo ha previsto, nella misura del 60 per cento circa del totale delle risorse oggi destinate, con il disegno di legge delega per la “riforma” del fisco e dell’assistenza” conclude.

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