Savona, Plinius Conference: prima giornata con il capo della protezione civile e delegati Onu

Plinius conference Priamar

Savona. Si è tenuta ieri l’apertura dei lavori della 13° Plinius Conference, convegno scientifico internazionale che ospita per la prima volta a Savona i più noti scienziati e i massimi esperti in materia di mutamento climatico e tempeste nel Mediterraneo.

Il convegno, che si tiene nel Complesso Monumentale del Priamar fino a domani, venerdì 9 settembre, è stato inaugurato alla presenza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile Italiana Franco Gabrielli, del delegato dell’ONU John Harding, e delle massime autorità locali. Numerosi i ricercatori, gli studiosi e i relatori partecipanti provenienti da diversi paesi del mondo, che già stamattina alle otto, con curiosità e interesse, si vedevano percorrere la rampa d’accesso alla Fortezza addobbata di bandiere e visitare le terrazze e i bastioni del Priamàr in attesa dell’inizio della conferenza. La Plinius Conference così come concepita nella sua 13° edizione, offre occasioni di conoscenza che creano connessioni interessanti tra scienza, arte, responsabilità sociale, e innovazione tecnologica.

Il primo evento nell’evento che ha caratterizzato l’apertura del convegno è stata la firma del protocollo My City is Getting Ready, la Campagna Mondiale per al Riduzione dei Disastri promossa dall’ONU che si propone di creare un club di città che condividano esperienze politiche e strategie per divenire più sicure e meno esposte ai rischi naturali. La cerimonia ufficiale patrocinata dal Responsabile ONU John Harding ha visto il Sindaco di Savona, Federico Berruti, e il SIndaco di Spotorno, GianPaolo Calvi, siglare il documento di “impegno alla resilienza” per i rispettivi comuni di Savona e Spotorno, come atto di responsabilità sociale per la prevenzione dei disastri sul territorio.

L’intervento istituzionale di apertura sui temi scientifici è stato affidato al Prefetto Franco Gabrielli Capo della Protezione Civile, che ha ripreso il collegamento con Plinio il Giovane, acuto osservatore dei fenomeni naturali, quale figura ispiratrice del Convegno, a cui la Plinius Conference deve il proprio nome e che ha reso omaggio all’impegno scientifico e strategico che il Prof Franco Siccardi, Presidente di Fondazione CIMA. E’ stato proprio il prof. Siccardi, infatti, a ideare e a dar vita 13 anni fa alla prima Plinius Conference, manifestazione che ha assunto oggi dimensioni di assoluta rilevanza per la comunità scientifica internazionale. Il professor Giorgio Boni, Direttore Scientifico di Fondazione CIMA e Scientific Secretary della Sezione Rischi Idrometeorologici dell’EGU ha introdotto il tema della Plinius Conference di quest’anno il cui titolo è: Disasters and climate change: know to adapt.

La conferenza Plinius è il luogo privilegiato voluto dall’European Geosciences Union per l’incontro degli scienziati geofisici di tutto il mondo che si occupano del Mediterraneo e della genesi dei fenomeni meteo-climatici estremi. Su questi temi si sono avvicendati nel corso della mattinata scienziati provenienti delle più prestigiose università mondiali, che hanno toccato aspetti non solo scientifici, ma spesso legati alle implicazioni sociali e civili delle conseguenze dei disastri ambientali. I lavori presentati nella lunga storia della conferenza hanno dato un contributo fondamentale alla scienza della previsione meteo-idrologica. Ad esempio fu durante un’edizione della Plinius Conference che venne annunciata la scoperta di uragani tipici del Mediterraneo, mai osservati prima, oggi ben noti e studiati e chiamati comunemente “Medicanes”.

L’intervento in apertura del Prof Franco Siccardi ha proposto una nuova, originale e provocatoria chiave di lettura dell’osservazione scientifica finalizzata alla previsione e prevenzione degli eventi climatici estremi. Con il suo contributo, Siccardi ha posto all’attenzione del mondo scientifico l’importanza di rendere oggetto di analisi i “disastri non avvenuti”, ovvero le situazioni in cui, pur essendoci tutte le condizioni per il verificarsi di una catastrofe, questa catastrofe è stata sventata. Analizzare le variabili e i fattori che sono intervenuti a sventare il pericolo di una catastrofe costituisce, per Siccardi, la nuova frontiera della scienza della prevenzione dei disastri.

La conferenza è proseguita con un fitto programma di interventi ed eventi. Tra questi la presentazione: Invito all’Opera. L’Agenzia Spaziale Italiana lo ha definito “il miglior progetto pilota per le applicazioni satellitari al monitoraggio delle catastrofi naturali”, ovvero il progetto OPERA – Protezione Civile dalle Alluvioni. Si tratta di un progetto fortemente radicato nel Campus di Savona, coordinato dal consorzio COS(OT) e che vede la direzione scientifica di Fondazione CIMA, affiancata da centri universitari di eccellenza italiani (Università di Genova, Università La Sapienza e Università di Firenze) e PMI leader nel settore con sede nel campus di Savona, tra cui Acrotec s.r.l. L’importanza di questo progetto è testimoniata anche dal fatto che a introdurre l’intervento, che ha costituito l’evento clou del pomeriggio, sia stato proprio il Capo della Potezione Civile Franco Gabrielli, che ha sottolineato l’importanza di Opera Project come efficace strumento di elaborazione dei dati satellitari a fini di previsione e protezione civile dalle alluvioni.

All’evento, hanno partecipato Paola Pagliara, Dirigente del Centro Funzionale Centrale di Protezione Civile, Laura Candela, Dirigente Responsabile di ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e numerosi rappresentanti delle maggiori realtà internazionali per lo sviluppo delle applicazioni satellitari al monitoraggio delle catastrofi (GEO – Group on EarthObservations – http://www.earthobservations.org/, GMES – Global Monitoring for Environment and Security – http://www.gmes.info/, International Charter – http://www.disasterscharter.org/home ) e delle agenzie spaziali di tutto il mondo.

Per la prima volta nella sua storia, la Plinius Conference dà spazio all’arte come complemento culturale e antropologico della scienza. A partire dalle prime luci dell’alba di stamane , sui gloriosi bastioni della Fortezza sono in proiezione attraverso videoistallazioni collocate a sopresa tra le architetture del Priamar, opere di video-artisti di fama internazionale, già presentate in altre importanti manifestazioni, tra cui la Biennale di Venezia, dedicate ai temi del clima e dell’ambiente. Inoltre, nei portici del Palazzo della Loggia giovani artisti delle accademie di Belle Arti dei paesi del Mediterraneo, hanno realizzato in pubblico, opere e composizioni a tema. Art like Science, Science like Art, è questo il titolo dell’evento artistico, che continuerà giovedi e venerdi, con realizzazioni estemporanee, en plein air, al cospetto del pubblico degli scienziati, ma anche dei cittadini che già da stamattina osservano con interesse le performance e i dripping degli artisti.

Oggi e domani, per l’intera giornata, altri importanti appuntamenti con l’arte, con la scienza, a cui la cittadinanza è invitata. Per Savona si tratta di un evento assolutamente unico, di grande rilevanza e che offre a tutti un’occasione speciale per entrare in contatto con scienziati ed esperti di fama internazionale e di assistere a video-opere di grande impatto e di grande coerenza stilistica, ambientate in un contesto di eccezionale suggestione, l’antica Fortezza del Priamàr.

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