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Roviasca, tentano di svaligiare 4 appartamenti: traditi da un pacchetto di Marlboro, 2 albanesi in manette

Savona Tribunale

Quiliano. Questa notte, intorno alle 4, sono entrati in un appartamento di Roviasca, frazione di Quiliano, con l’intenzione di svaligiarlo, ma sono stati sorpresi dal proprietario e messi in fuga. La “ritirata” di due topi di appartamento è però durata poco perché i carabinieri, allertati nel frattempo, li hanno intercettati lungo la strada, a bordo di uno scooter Honda, mentre cercavano di tornare verso Quiliano. A tradire gli autori del furto, due albanesi, Endrit Demushi, 26 anni, e Shkelquin Brasha, di 28, oltre che la refurtiva che i militari gli hanno trovato addosso, anche un pacchetto di sigarette che uno dei due ha dimenticato sul “luogo del delitto”.

I due, che sono entrambi disoccupati (lavorano saltuariamente “in nero” nel settore dell’edilizia), prima di entrare nell’alloggio dal quale sono stati messi in fuga, avevano tentato, senza riuscirci, di forzare la porta di altri due appartamenti non lontani dal quello della vittima del furto. Dalla casa nella quale sono riusciti ad entrare (attraverso una finestra), che in quel momento era vuota, hanno portato via due giacche ed una cassetta per attrezzi contenente dei cacciaviti. Poi il padrone dell’appartamento, che abita nell’alloggio confinate a quello, si è accorto dei rumori ed ha fermato la loro azione. A quel punto è scattato l’allarme al 112 che ha poi bloccato i due giovani in fuga.

Uno degli albanesi aveva addosso la giacca appena rubata, mentre l’altra era piegata in una tracolla contenente arnesi da scasso (tra cui un grosso coltello). Una volta portati in caserma per gli accertamenti del caso uno dei fermati ha chiesto il permesso di fumare una sigaretta, ma quando ha cercato il pacchetto si è accorto di non averlo più con sé. I militari quindi hanno chiesto di che marca fosse e l’albanese ha spiegato che si trattava di Marlboro: proprio la stessa marca del pacchetto di sigarette che nel frattempo i carabinieri avevano trovato, per terra, nell’appartamento svaligiato. I due sono così stati arrestati per furto.

Stamattina, in tribunale, sono stati processati per direttissima. Il giudice ha convalidato l’arresto, confermato la misura di custodia cautelare in carcere ed ha poi accolto la richiesta di “termini a difesa” presentata dai difensori dei due albanesi. Il processo riprenderà giovedì mattina quando, salvo sorprese, si dovrebbe procedere con un patteggiamento se i due imputati provvederanno a risarcire le vittime (300 euro alla vittima del furto e 100 euro a ciascuna delle vittime dei tentativi di furto). La pena da patteggiare (concordata ma ancora da definire) è di dieci mesi di reclusione e 300 euro di multa senza la sospensione condizionale.

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