IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

La contesa del Piatto Blu, il sindaco di Albenga: “Predatori come i francesi con la Gioconda”

Albenga. “Ci ha un tantino sorpreso l’intervento con cui il Comune di Savona ha manifestato il proprio interesse per il nostro Piatto Blu. Da una parte, ciò ha confermato che a Savona, per arricchire la propria offerta culturale e turistica, fare notizia e fare parlare un po’ di sé, non resta che tentare di depredare le realtà vicine, e in questo caso Albenga, come i francesi con la Gioconda. Dall’altra parte, riteniamo piuttosto irrispettose, e anche un pochino maleducate, le parole utilizzate da Ferdinando Molteni”. Così dichiara il sindaco di Albenga Rosy Guarnieri, in merito alle dichiarazioni del Comune di Savona, che ha espresso il desiderio di prendere il Piatto Blu, attualmente ospitato da Palazzo Oddo.

“È infatti alquanto singolare – prosegue il sindaco – che un ex assessore il cui operato è stato clamorosamente bocciato dalla sua stessa città alle ultime elezioni, con un numero di voti così esiguo da non poter entrare neppure in consiglio comunale né di potersi proporre come esterno, torni a occuparsi di cultura in veste di portavoce dell’amico Sindaco Berruti, al solo fine di fare uno sgarbo ad Albenga e agli albenganesi, per esternare il suo desiderio di mettere le mani su di un reperto che è stato recuperato sul nostro territorio, e che con Savona ha nulla a che vedere: ci auguriamo che la sua uscita non gli sia stata suggerita da componenti albenganesi del Partito Democratico provinciale. Sono inoltre poco gradevoli il pressappochismo e la superficialità con cui ha poi giudicato il nostro ricco calendario di manifestazioni, che ha saputo coniugare eventi di enorme spessore culturale a iniziative di grande richiamo per il pubblico. Forse Molteni non se ne è accorto poiché in vacanza all’estero o perché intento a giocare con il suo nuovo iPad, ma quasi nessuno, in provincia di Savona, ha organizzato un numero così elevato di eventi artistici, storici, culturali quanti ne ha promossi Albenga, con un successo senza precedenti”.

“Rimandiamo al mittente le richieste di Savona. E, come già affermato pubblicamente, e come comunicato a tutte le autorità competenti, l’amministrazione comunale di Albenga provvederà, nel minimo tempo possibile, a ultimare e presentare il progetto per la trasformazione della mostra ‘Magiche Trasparenze’ in museo permanente, al fine di ospitare il Piatto Blu per sempre ad Albenga. I lavori hanno costi sostenibili, e il Comune provvederà anche alla copertura finanziaria, al fine di poter ospitare il prezioso reperto in una struttura tematica che disponga di tutti i requisiti richiesti, una struttura della quale la città di Savona è del tutto sprovvista”, conclude il primo cittadino albenganese.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da svullo

    come mai il comune di Savona non ha mai rivendicato il Piatto Blu quando ad Albenga c’era una amministrazione di colore diverso????????????

  2. Scritto da prettydog53

    nel tipico solco dell’ignorantità scavato dalla ministra gelmini, le donne di destra non perdono occasione di spararla nel mucchio sperando di centrarne una.
    la gioconda non è stata “trafugata” dai “predatori” francesi …
    leonardo la porto con sé in francia e la vendette a francesco primo, che non era propriamente di albenga.
    “meglio tacere lasciando il sospetto di essere ignoranti, che parlare togliendo ogni dubbio”.

  3. Scritto da Fabioxxx

    Qualcuno spieghi al sindaco di Albenga o chi le scrive i comunicati stampa che la Gioconda non fu affatto “predata” ma al contrario comprata da Francesco I di Francia che pagò allo stesso Leonardo 4000 ducati, nel periodo in cui lavorava alla corte francese.
    Dopo questa dimostrazione di preparazione e cultura gli albenganesi possono dormire sonni tranquilli sulla permanenza del loro prezioso piatto, è davvero in buone mani…quelle di una ridicola armata brancaleone

  4. carpenter
    Scritto da carpenter

    La signora sindaco sbaglia , la Gioconda a differenza di molte altre opere non fu mai ” depredato ” dai francesi ma fu Leonardo stesso a portare con sé in Francia, nel 1516, la Gioconda, che dovette essere poi acquistata, assieme ad altre opere, da Francesco I, che sborsò ben 4.000 ducati d’oro.