Enpa scrive a Guarnieri: “No alla carne ‘halal’ nelle mense scolastiche” - IVG.it

Enpa scrive a Guarnieri: “No alla carne ‘halal’ nelle mense scolastiche”

Albenga. Sorpresa e disagio da parte della Protezione Animali savonese alla notizia data dall’assessore albenganese Eraldo Ciangherotti circa l’introduzione dell’uso di carne “halal” nelle mense scolastiche comunali per gli alunni musulmani.

“La carne ‘halal’ (come la kosher ebraica) si ottiene mediante giugulazione (ovvero il taglio della gola con un coltello affilato), in cui l’animale muore dissanguato, esattamente come avviene nella macellazione ‘occidentale’ ma senza alcun tipo di stordimento preventivo, come invece avviene nel nostro Paese – spiegano i volontari Enpa – Un’operazione in cui gli animali restano pienamente coscienti, sperimentando così atroci sofferenze, sicuramente maggiori che nei macelli europei”.

“Eppure i precetti islamici non vietano di stordire preventivamente l’animale ma chiedono soltanto che non sia ferito, per evidenti motivi igienici – dicono ancora gli animalisti – Tale preventivo stordimento viene interpretato come una ‘ferita’ ma da sempre meno comunità musulmane, al punto che in molti paesi europei (Germania, Danimarca, Norvegia, Austria) ma anche nei più popolosi paesi islamici al mondo (Indonesia e Malaysia) lo stordimento preventivo è accettato dalle autorità religiose islamiche. Purtroppo in Italia, proprio sfruttando tale errata interpretazione del Corano, si è formata una fiorente catena di macellerie islamiche che basano la loro esistenza proprio sulla carne ‘halal’, soprattutto a danno di capre, pecore e montoni, spesso provenienti dall’Australia e Nuova Zelanda”.

“Le norme italiane ammettono deroghe alla macellazione per motivi religiosi; ma secondo noi non è accettabile che in uno stato laico e civile sia ancora ammessa la macellazione secondo riti che urtano la sensibilità della maggior parte degli italiani: l’integrazione con i popoli e il rispetto per le altre culture e tradizioni non possono giustificare la richiesta di derogare a leggi che tutti dovremmo essere chiamati a rispettare”.

L’Enpa ha quindi preso carta e penna e scritto alla sindaco ingauno, Rosy Guarnieri, appellandosi alla sua sensibilità verso il mondo animale, chiedendole di annullare l’iniziativa e tornare alla carne ‘occidentale’ e, magari, incrementare i menu vegetariani di cui è ricchissima la cucina araba.

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