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Verdi: “Il patrimonio storico della Piaggio deve restare a Finale, no al Museo a Villanova” foto

Finale L. Mantenere a Finale il patrimonio storico della Piaggio nell’ambito della futura “Sala del Mare”. E’ questa la proposta dei Verdi Finalesi che spiegano: “Da tempo si discute sui provvedimenti che porteranno alla cancellazione della memoria storica della Piaggio a Finale Ligure. Una realtà industriale che ha segnato per oltre un secolo, direttamente o indirettamente, la vita di tutti i finalesi. Col trasferimento a Villanova, gli attuali proprietari dell’Azienda Piaggio intendono realizzare in quel sito il nuovo Museo Storico, portando lontano da Finale il patrimonio di modelli aeronautici e carteggi che rappresenta materialmente l’ingegno e il lavoro di maestranze che per generazioni hanno segnato la storia della tecnologia aeronautica”.

“La Rinaldo Piaggio, iniziò la sua attività nelle costruzioni navali e nel settore ferroviario nell’area genovese, in fase di espansione cercò nuovi spazi nella nostra città e firmò un accordo – il 5 giugno del 1906 – con l’allora Sindaco Sacconi. Nel 1916, l’Azienda orientò decisamente la sua produzione verso un nuovo settore industriale di grande interesse, il comparto produttivo aeronautico – e più, precisamente, le cosiddette ‘barche con le ali’, che si dimostrarono veri capolavori di tecnologia e creatività. Con il contributo delle maestranze finalesi e di tecnici provenienti da tutta Italia, quali l’Ing.Gabrielli e l’indimenticabile Ing. Corradino D’Ascanio, vero padre mondiale dell’elicottero, si realizzarono una quantità incredibile di velivoli ad alta tecnologia, dal P-1 al P-180, tra questi i bellissimi idrovolanti. Aerei che hanno segnato con la loro presenza tutti i cieli del mondo” proseguono i Verdi.

“Questo patrimonio storico è un eredità preziosa. Un’eredità prima di tutto morale. Accettare di cancellare 100 anni di storia industriale e lavorativa di Finale Ligure è come abbattere un monumento storico per parcheggiarvi le auto. Nel 2005 l’Amministrazione Comunale si impegnò a realizzare uno spazio espositivo, la ‘Sala del Mare’, destinata ad accogliere tutto il materiale della marineria finalese, che testimonia una “realtà storica da sempre profondamente radicata nella vita locale”.
I preziosi modelli di ‘barche con le ali’ ben figurerebbero in un tale ambito, mentre a Villanova sarebbero completamente disambientati. Noi crediamo che Finale Ligure vada salvaguardata anche cercando di valorizzare e preservare le testimonianze della sua storia, poiché queste costituiscono un valore culturale prezioso” proseguono Simona Simonetti e Gabriello Castellazzi.

“Le testimonianze raccontano la storia di quando i nostri progenitori competevano con il resto del mondo in uno dei settori tecnologici più avanzati. I luoghi di quei processi produttivi, i mezzi ed i macchinari attraverso cui questi processi si sono attuati, tutte le fonti scritte e orali a loro inerenti, sono una parte della storia di Finale Ligure che va valorizzata nel territorio in cui si è sviluppata. In tutta Europa si difendono gelosamente le tracce di quello che viene definita ‘archeologia industriale’, non solo per la storia che racchiude, ma per il potere di attrazione del turismo culturale. Così è per il Lingotto di Torino e così deve essere per la storia della Piaggio a Finale Ligure” osservano ancora i due esponenti Verdi.

“A difesa di questo bene, che riteniamo vada salvaguardato, è ora che i finalesi si mobilitino, a cominciare dall’ attuale Amministrazione Comunale. I Verdi finalesi si attendono quindi una presa di posizione, a fronte del susseguirsi di dichiarazioni dell’attuale dirigenza Piaggio, che vorrebbe sradicare da Finale un patrimonio inalienabile della nostra comunità” concludono Simonetti e Castellazzi.

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