Tomaso Bruno, la senatrice Pinotti: “Sentenza aberrante, Farnesina al lavoro. Serve attenzione dei media” - IVG.it
Cronaca

Tomaso Bruno, la senatrice Pinotti: “Sentenza aberrante, Farnesina al lavoro. Serve attenzione dei media”

Roberta Pinotti

Albenga. E’ in moto la macchina diplomatica per la tutela di Tomaso Bruno, il giovane albenganese condannato all’ergastolo con la torinese Elisabetta Boncompagni per l’omicidio dell’amico Francesco Montis, a Varanasi, in India. Lo sottolinea la senatrice Roberta Pinotti, oggi in visita alla redazione di Genova24.it. “Basta leggere gli atti processuali e le testimonianze per capire come ci sia dell’incredibile in questa sentenza – ha detto la senatrice – Stiamo premendo e trovando il consenso di altri parlamentari che condividono questa battaglia: vogliamo far sentire anche in India che c’è un vero e proprio Paese che sta seguendo questo caso. Abbiamo già sentito il ministro Frattini che ha messo a disposizione il segretario generale della Farnesina per un incontro con i genitori, ai quali potremmo accompagnarli”.

L’esponente del Pd, oggi in corsa per le primarie in vista delle Comunali genovesi, ha seguito sin dall’inizio l’odissea giudiziaria del barista ingauno nel Paese asiatico, aggiornandosi con i genitori del ragazzo, Euro Bruno e Marina Maurizio, insieme all’onorevole Eugenio Minasso del Pdl. “Preoccupava la lentezza inaudita del processo – ha aggiunto la senatrice – Si voleva arrivare ad una conclusione, perché sembrava a tutti che gli elementi non consentissero dubbi, a partire dal fatto che la madre del ragazzo deceduto aveva confermato i problemi respiratori dello stesso. Sembrava impossibile che si è arrivasse ad una sentenza di condanna”.

Invece, la sentenza è piombata come un macigno. Secondo i giudici indiani, Francesco Montis è stato stordito con un oggetto, strangolato e soffocato. Ma le perizie medico legali, effettuate anche 60 ore dopo la morte, non hanno corroborato questo scenario. “Purtroppo questa condanna è arrivata – ha affermato Roberta Pinotti – A questo punto con l’onorevole Minasso abbiamo subito sentito il ministro degli esteri Frattini. Certo, come è ovvio in Italia come altrove, le autorità diplomatiche non possono intervenire su una sentenza. Ma rispetto a questo grado di giudizio dobbiamo far sentire il Paese vicino a questi ragazzi e ai loro genitori”.

“Per vicende come il caso Meredith c’è stata un’esposizione mediatica incredibile – ha concluso la senatrice – Dovremmo perciò alzare l’attenzione. Perché per chi conosce questa storia e si è documentato, immaginare che questi ragazzi possano avere l’ergastolo è aberrante”.

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