Politica

Statua di Totò, Melgrati scrive anche a De Magistris e lo invita ad Alassio

Marco Melgrati

Alassio. Ancora una lettera di scuse inviata dall’ex sindaco di Alassio Marco Melgrati per la rimozione della stauta di Totà voluta dall’attuale amministrazione. Dopo la missiva inviata alla Principessa Liliana De Curtis, figlia del grande re della risata, l’esponente del Pdl ha inviato una lettera al sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

“Raccogliere le firme non servirebbe a far cambiare idea a questa amministrazione, quindi, come avevo promesso, ho scritto, come ultimo atto, al Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, per chiedere scusa da parte della stragrande maggioranza della popolazione della Città di Alassio; poi mi tacerò, in attesa dell’interrogazione in Consiglio comunale che ho preparato circa i costi di questa operazione, denari pubblici che, in un momento di crisi economica, potevano essere impiegati, ad esempio, per riparare gli scivoli dei Giardini del Principe Antonio de Curtis, sempre che si chiamino ancora così” spiega Melgrati parlando della lettera. “Mi chiedo, inoltre, come la componente Pd di questa maggioranza possa assistere in silenzio a questa vicenda dalla forte connotazione razzista, in nome di una presunta ideologia da leghista della prima ora”.

“Ti scrivo per chiederti scusa, da parte della stragrande maggioranza dei miei concittadini, per l’offesa arrecata alla memoria dell’inarrivabile principe della risata, con lo sfregio della rimozione, da parte dell’attuale sindaco di Alassio Avogadro, del busto dello scomparso artista che il sottoscritto, la mia giunta e la mia maggioranza avevamo fortemente voluto, realizzato da un artista locale, il maestro Flavio Furlani, di Albenga, e approvato dalla Principessa Liliana De Curtis” sottolinea Melgrati nella missiva.

“Non ci sono parole…Sappi però che qui, ad Alassio, tranne qualche becero razzista di retroguardia, che ha usato questa statua per faide politiche o, peggio, per andare sui media nazionali, con il risultato di una figura barbina, quasi tutti amano il sommo Principe, e apprezzano la napoletanità che lo permeava, e amano Napoli e i Napoletani. E apprezzano altresì la numerosa colonia Napoletana, che vive e opera ad Alassio, con onestà e laboriosità, con epigoni di eccellenza. Spero che tu voglia accettare il mio invito ad Alassio, in quel Grand Hotel che ha visto come ospite il grande Totò, per accorgerti quanto Napoli e i Napoletani, e soprattutto Totò, siano amati ad Alassio” conclude Melgrati.

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