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Infermiera savonese uccisa dalla malaria in Africa: la salma dovrebbe rientrare in Italia giovedì

Clara Giuliano

Vado L.. La salma di Clara Giuliano, l’infermiera professionale savonese (per tanti anni in servizio all’ospedale San Paolo), uccisa da una forma di malaria fulminante in Kenya, dovrebbe rientrare in Italia nella notte tra mercoledì e giovedì. Questo almeno è quanto si apprende dall’Africa, ma una conferma ufficiale arriverà soltanto domani. I funerali restano quindi ancora da fissare ma se questi tempi fossero rispettati allora le esequie potrebbero svolgersi venrdì a Vado Ligure.

Clara Giuliano ha dedicato la sua vita a curare le persone e, proprio mentre stava lavorando come volontaria in Africa, per conto di un’organizzazione umanitaria non governativa inglese, che gestisce un ospedale militare in Uganda, si è spenta all’improvviso. La savonese aveva iniziato a fare la volontaria all’estero per proseguire la missione iniziata dal marito, Giancarlo Rodino, scomparso nel gennaio di un anno fa, che aveva già seguito a Beirut in Libano e a Damasco in Siria. Clara Giuliano stava preparando le valige per tornare a casa, a Vado, nella frazione di Sant’Ermete, quando è stata colpita dalla forma fulminante di malaria che non le ha dato scampo. Lascia la figlia Chiara, sedicenne, la mamma Mariuccia, il fratello Sergio, la cognata Giovanna e la nipote Alice.

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