Sara Vaggi presidente dell’Ata: “Metterò a frutto l’esperienza maturata in cooperativa” - IVG.it
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Sara Vaggi presidente dell’Ata: “Metterò a frutto l’esperienza maturata in cooperativa”

sara vaggi

Savona. “E’ un incarico operativo e concreto nel quale mi rispecchio, ringrazio il sindaco e l’amministrazione per il ruolo cui sono stata chiamata”. Così Sara Vaggi al suo ingresso ufficiale nella presidenza dell’Ata. L’ex numero uno del “Faggio” vuole esportare la filosofia di lavoro maturata nella cooperativa sociale, prima in Liguria per fatturato e numero di addetti, nell’azienda pubblica multiservizi. “E’ un ruolo prestigioso e quanto ho svolto in questi anni, pur in un contesto diverso, sarà utile. Ho sempre impostato la mia attività in cooperativa sulla presenza nei cantieri e sui servizi. Farò lo stesso nel rapporto quotidiano con i circa 150 dipendenti dell’Ata”.

“Dirigere significa esserci, si lavora con le persone” afferma Sara Vaggi, che sarà affiancata da Roberto Pizzorno (Udc) come vicepresidente e da Armando Codino (Rifondazione) come consigliere. “Sarò – precisa – disponibile anche nelle emergenze, interagendo con le persone. Bisogna arrivare a decisioni condivise”. L’ex presidente del “Faggio”, che ha lasciato la cooperativa per correre in campagna elettorale nella lista civica pro Berruti, non è stata inclusa nella giunta di Palazzo Sisto. A lei una nomina che pesa e vale, comunque, come un assessorato; sostituisce Livio Giraudo.

“Non sono dispiaciuta per il fatto di non essere in giunta – puntualizza la Vaggi, preferenze – anche se, secondo me, era giusto che avessi un incarico rappresentativo dei consensi che mi hanno accordato gli elettori. La presidenza dell’Ata è un ruolo meno politico, ma sicuramente più pragmatico e più vicino al mio modo di operare, in base alla realtà professionale da cui provengo. Ho già preso visione dei documenti relativi all’azienda e contatto con la direzione tecnica e con l’ingegner Luca Pesce”.

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