John Turturro a Loano con “Passione” per il Premio Realtà Culturale 2011

Loano. Musica e cinema con un ospite d’eccezione a Loano: John Turturro, attore e regista, nonché sceneggiatore, di caratura internazionale, interprete di ruoli memorabili in film di Spike Lee, Martin Scorsese, Joel ed Ethan Coen, Woody Allen e Michael Cimino. Ospite del Premio Nazionale Città di Loano, è giunto in riviera per tenere a bettesimo nell’Arena Estiva Giardino del Principe l’anteprima nazionale di “Passione Tour Concerto”.

“Passione” è il film di Turturro acclamato alla Mostra del cinema di Venezia e vincitore di numerosi premi (Capri Hollywood Festival, Festival del cinema di Salerno, premio Città di Loano) che ha ispirato il concerto. Lo spettacolo, con la direzione artistica di Federico Vacalebre, sottolinea, come il film e diversamente dal film, il ricchissimo patrimonio melodico partenopeo in un incontro seducente tra il passato illustre della canzone tradizionale e l’anima creativa della Napoli contemporanea, attraverso le intense interpretazioni dei numerosi artisti coinvolti nel progetto.

Sensibilità diverse incrociate in una travolgente performance dal vivo: dall’eleganza poliedrica di Peppe Barra alla sensualità orientale di M’Barka Ben Taleb, dall’energia vorticosa del sax di James Senese, alla raffinatezza dell’operatic-pop di Gennaro Cosmo Parlato, dal timbro graffiante di Pietra Montecorvino al groove di Almamegretta, dal respiro fadista della portoghese Misia alla world music verace degli Spakka-Neapolis 55.

A John Turturro va il Premio Realtà Culturale 2011. “Con una prospettiva diversa da quella puramente documentaristica, John Turturro ha avvicinato in ‘Passione’ la canzone napoletana nei suoi colori attuali e nei suoi legami fra città e musica, oltre che nei soggetti, pure diversissimi fra di loro, che la compongono – si legge nelle motivazioni del Premio – Una storia recente con un retrogusto antico, raccontata con testimonianze quasi corali, in cui il quadro di insieme conta più delle singole personalità. Senza regole prefissate, la pellicola riesce a coinvolgere e a restituire un’immagine in movimento di una scena indefinibile e vorticosa, con i suoi mille rivoli, visibili e non”.

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