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Garlenda, inaugurata la mostra antologica di Carmen Spigno

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Garlenda. Una grande mostra personale antologica per raccogliere il meglio dell’artista Carmen Spigno, è stata inaugurata nel suggestivo Castello Costa-Del Carretto a Garlenda. A curare questo importante evento è stata la nota critica d’arte Silvia Bottaro insieme alla direttrice della biblioteca civica ingauna Patrizia Valdiserra. A fare la parte del padrone di casa nello splendido maniero garlendese è stato il sindaco Giuliano Miele, che ha voluto anche sottolineare quanto la città debba a Carmen Spigno per le sue iniziative culturali e per il suo impegno promozionale, anche nell’organizzare annualmente importanti eventi artistici e culturali nell’antico Castello.

La Bottaro ha visto in questa mostra una sorta di viaggio: “L’espressione ‘Ritorno ad Itaca’ nasce dalle parole di Paulo Coelho nel volume ‘Lo Zahir’, che narra il travagliato percorso compiuto dal protagonista per ritrovare il punto focale della sua esistenza, proprio come fece Ulisse nel suo lungo errare verso Itaca. È un viaggio che ci permette di tornare, come dice Paolo Coelho, al linguaggio magico, all’alchimia, all’idea della Dea Madre, alla libertà di fare quello in cui crediamo”. La mostra offre la visione delle opere più significative, nella quasi cinquantennale carriera artistica della Spigno, dagli anni Sessanta ad oggi. Il ‘Ritorno ad Itaca’ è dunque una metafora della vita, del viaggio che ognuno di noi compie nell’evolversi del tempo, costituito da esperienze positive e negative, da gioie e da dolori, da lotte e compromessi… fino a giungere al momento del riposo e della tranquillità”.

“Si tratta – hanno detto la Bottaro e la Valdiserra – di un racconto metaforico della vita dell’artista, dove il suo approdo è Garlenda con i suoi profumi ed i colori della vallata, appena dietro al mare ligure. La sua vicenda artistica ha un lungo percorso: dagli anni Sessanta/Settanta del secolo scorso ad oggi; è scandita da vari passaggi e tematiche, sempre risolte, fin dai primi momenti, con un figurativo incisivo e pregno di orizzonti accecati dai contrasti cromatici dove già le visioni informali erano in nuce ed erano, alquanto, evocative di immagini, pensieri, sentimenti”.

In mostra ci sono più di cento pezzi, attraverso un viaggio apparentemente informale, costante, tenace, sperimentale e persistente nel rispetto della Natura e della storia dell’Uomo. Durante l’apertura della mostra, dal 14 al 21 luglio, Carmen Spigno terrà dei laboratori con le terre, rivolti ad adulti e bambini, per insegnare l’uso della pittura con tali materiali. Durante tutta la durata della mostra sarà proiettato, a ciclo continuo, un DVD multimediale, realizzato da Pasquale Meli, contenente tutte le opere della pittrice in ordine cronologico, interviste e fotografie con diversi personaggi.

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