Cronaca

Bergeggi, diportista ritarda soccorso ad imbarcazione per paura divieti area marina

Guardia costiera

Bergeggi / Varigotti. Due situazioni di emergenza in mare questo pomeriggio risolte dalla guardia costiera savonese, a Bergeggi e subito dopo a Varigotti. Nel primo caso una piccola unità con a bordo due diportisti di Vado Ligure si è trovata ad andare alla deriva per un’improvvisa avaria al motore; le condizioni del mare erano buone, ma l’imbarcazione stava lentamente e pericolosamente scarrocciando verso l’isolotto di Bergeggi, per cui i due diportisti hanno cercato di attirare l’attenzione di un’altra unità da diporto che transitava a poche decine di metri. Il conduttore di questa seconda unità ha allertato – tramite il Numero Blu 1530 – la Capitaneria di Porto di Savona, che lo ha invitato a prestare i primi soccorsi in attesa dell’arrivo della motovedetta: questa dopo pochi minuti dopo è arrivata sul posto e ha rimorchiato l’imbarcazione in avaria nel porto di Vado.

L’intervento si è quindi concluso con successo in pochi minuti. Unico breve “ritardo” da stigmatizzare quello del diportista che ha allertato la sala operativa della Capitaneria di Porto, attendendo l’ordine dell’autorità marittima per intervenire, poiché temeva di infrangere, con una sua eventuale azione, i divieti imposti dalla presenza dell’area marina protetta di Bergeggi.

La Guardia Costiera, al riguardo, ricorda che l’assistenza e il soccorso nei confronti di navi e persone in pericolo, ai sensi del codice della navigazione, sono innanzi tutto un obbligo per ogni navigante, che non deve pertanto temere sanzioni di alcun tipo o attendere ordini da parte della Capitaneria di Porto, ma deve invece prontamente e obbligatoriamente intervenire di iniziativa e senza indugio, come vuole una millenaria tradizione marinara di mutuo soccorso.

Sempre nel pomeriggio una situazione di pericolo si è venuta a creare davanti alla spiaggia di Baia dei Saraceni, a Varigotti, a causa di tre persone che si erano allontanate imprudentemente dalla propria imbarcazione per fare un bagno e non riuscivano più a ritornare a bordo per la forza della corrente in zona. L’allarme è stato lanciato dal quarto passeggero dell’unità, che non era però in grado di manovrarla efficacemente; il soccorso è stato operato, oltre che dalla motovedetta CP 863 della Capitaneria di Porto di Savona, anche da un gommone messo prontamente a disposizione dal porto di Finale Ligure, allertato dalla sala operativa della Capitaneria per la possibile gravità della situazione in atto. Anche in questo caso dopo pochi minuti i bagnanti sono stati tutti recuperati in buone condizioni di salute.

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