Calizzano, si ferì morte con la motosega: gip si oppone all'archiviazione del caso - IVG.it
Cronaca

Calizzano, si ferì morte con la motosega: gip si oppone all’archiviazione del caso

tribunale Savona

Savona. Sembrava un caso destinato all’archiviazione e invece ha finito per prendere una strada ben diversa. Si tratta della vicenda dell’imprenditore agricolo di Calizzano, Piero “Patrizio” Salvatico, il 50enne che morì il 13 settembre del 2009 in quello che secondo gli investigatori sarebbe da ritenere un tragico incidente sul lavoro. Salvatico era rimasto ferito mortalmente dalla motosega con cui stava tagliando legna in un bosco. Questa almeno era stata la ricostruzione dei fatti degli inquirenti (tanto che il sostituto procuratore della Repubblica Giovanni Battista Ferro ha chiesto l’archiviazione del caso), ma la famiglia ha sempre avuto molti dubbi sulla dinamica del fatto.

Dubbi, esternati in un esposto presentato dagli avvocati Ettore Ghelardi e Nevio Rissone. Ma ecco il nuovo colpo di scena. I legali della famiglia Salvatico si sono infatti opposti all’archiviazione e il giudice delle indagini preliminari Emilio Fois, non solo ha accolto il loro ricorso, ma ha anche disposto un’autopsia (la salma dovrà dunque essere riesumata) che dovrà stabilire se le ferite provocate dalla motosega e le dimensioni dell’attrezzo siano o meno compatibili con un uso personale dello stesso.

La perizia, insomma, dovrà dire se hanno ragione i legali, secondo i quali Salvatico non avrebbe potuto ferirsi da solo impugnando la motosega perchè la lunghezza delle sue braccia non gli avrebbe permesso di rivolgere l’attrezzo contro se stesso. Salvatico quella tragica domenica di settembre, dopo aver pranzato con la famiglia, aveva raggiunto località Stagnazzi per tagliare alcuni tronchi. L’attenzione degli inquirenti è tutta concentrata su quello che successe lì: sembra infatti accertato che l’imprenditore non fosse solo.

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