Regione, inserimento sociale dei detenuti: firmato l’accordo con il ministro Alfano

Regione Sede Genova

Roma. Migliorare i servizi per il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti grazie a 53 milioni di euro di fondi sociali dell’Unione Europea. E’ l’obiettivo dell’accordo siglato stamane tra il Ministero della Giustizia – Dipartimento amministrazione penitenziaria (DAP) e le Regioni Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano per migliorare l’inserimento sociale e lavorativo dei detenuti.

Alla firma del protocollo, oltre al Guardasigilli e agli assessori delle regioni coinvolte, era presente anche il capo del DAP Franco Ionta. “Questo protocollo – afferma il ministro Alfano in una nota – rientra in un più ampio ventaglio di iniziative che puntano alla sensibile riduzione della recidiva. Tutto questo è possibile grazie alle opportunità lavorative offerte ai detenuti e all’acquisizione di specifiche abilità professionali attraverso dei percorsi di formazione”. L’accordo – conclude il Guardasigilli – “coniuga le esigenze di sicurezza con quanto prevede l’art. 27 della Costituzione, in base al quale la pena deve tendere alla rieducazione e non deve essere contraria al senso di umanità”.

Il protocollo siglato al ministero della Giustizia è aperto a tutte le regioni che intendono partecipare concretamente all’iniziativa. La cabina di regia è formata da rappresentanti del Dap, delle regioni interessate e delle province autonome di Trento e Bolzano

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