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Iniziato il presidio dei lavoratori Tirreno Power davanti alla Regione: “Vogliamo sapere”

presidio tirreno power regione

Regione. E’ iniziato intorno alle 10 il presidio dei lavoratori di Tirreno Power davanti alla Regione Liguria. La delegazione (una quarantina di persone in tutto), composta anche da rappresentanti della Rsu dell’azienda di Vado e dal rappresentanti della Ansaldo, parteciperà al consiglio regionale in programma stamane a Genova. Presenti il presidente Claudio Burlando e gli assessori Guccinelli, Briano, Berlangieri insieme al presidente del consiglio regionale Rosario Monteleone.

Di fronte al silenzio sull’eventuale accordo tra Regione e azienda sulla realizzazione del nuovo gruppo a carbone da 460 Megawatt infatti i sindacati chiederanno spiegazioni. “Non è una manifestazione strutturata, ma una delegazione che vuole avere delucidazioni e garanzie – aveva spiegato ieri Fulvio Berruti, segretario provinciale Filctem Cgil –. Esprimeremo le nostre preoccupazioni. Ormai ci avviciniamo a metà aprile, alla data secondo cui l’intesa doveva essere perfezionata. Siamo preoccupati, non sappiamo se il progetto industriale corretto, così come proposto dalla Regione, sia stato calibrato o meno sulla controproposta dell’azienda, se sia stata trovata la condivisione. Vogliamo sapere”.

La Regione Liguria ha proposto la realizzazione del nuovo gruppo a patto che i due esistenti, da 330 megawatt ciascuno, vengano distrutti all’entrata in funzione di quello nuovo. L’azienda, inoltre, potrà realizzare in sostituzione dei due che verranno distrutti un nuovo gruppo che non superi le emissioni di quello da 460 Megawatt. “Così avremo due gruppi ‘supercritici’ di nuova generazione, invece di un nuovo gruppo e due revampizzati” ha detto il governatore regionale Claudio Burlando.

Ma la dirigenza della centrale termoelettrica ha opposto alcune forti riserve all’ipotesi della Regione, sostenendo che gli accorgimenti ambientali sulle emissioni sarebbero salvaguardati anche con il progetto originario. L’accordo è in bilico e il silenzio che circonda la questione ha messo in sospetto lavoratori e rappresentanze sindacali. Anche a Genova, dove Ansaldo Energia conta su una commessa che impiegherebbe numerosi operai metalmeccanici nelle attività di cantiere connesse alla realizzazione del progetto e nella manutenzione dei nuovi impianti di produzione. E domani in consiglio regionale ci sarà anche una delegazione dell’Ansaldo.

“Siamo in attesa delle decisioni di Tirreno Power e, vista la mediazione ragionevole del presidente Burlando, contiamo che venga accettata la proposta della Regione – sottolinea Bruno Manganaro, segretario genovese della Fiom Cgil –. Considerata la difficoltà di Ansaldo nei Paesi del Nordafrica per la crisi nel Mediterraneo, perdere la commessa di TP sarebbe un grave colpo. Con pesanti ricadute occupazionali e la messa in moto di un possibile processo di cassa integrazione”.

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