Elezioni Loano: scende in campo “Sinistra Unita per Loano” con Paolo Tosi - IVG.it
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Elezioni Loano: scende in campo “Sinistra Unita per Loano” con Paolo Tosi

Sinistra Unita per Loano

Loano. E’ nata la lista “Sinistra Unita per Loano” che candida a sindaco Paolo Tosi, segretario del circolo di Loano-Ceriale del Prc. Niente listone, dunque, per Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia e Libertà e “sinistra sparsa” che mettono una distanza da uno schieramento che giudicano poco credibile.

“Loano con i suoi quasi 12mila abitanti è seconda città della nostra provincia al voto il prossimo maggio – si legge in una nota – Anche in questa realtà le strategie sono chiare: Rifondazione, e la Federazione della Sinistra, nel suo insieme parla di programmi, il Partito Democratico insegue il centrodestra. Anzi a Loano lo ha proprio inglobato: pezzi della vecchia maggioranza di Angelo Vaccarezza, Fli il gruppo dei cosidetti ‘finiani’. Qui quelli di sinistra sembrano quelli dell’Udc! Anzi no. Perché a Loano ha preso vita la lista ‘Sinistra unita per Loano’ che vede insieme FdS, SEL e sinistra sparsa a sostegno della candidatura a sindaco di Paolo Tosi Segretario del Circolo PRC di Loano-Ceriale, attivo nel ‘Movimento Acqua Bene Comune’, promotore dei locali ‘Gruppi di Acquisto Solidali’, iscritto all’ANPI dal 1992. Insomma uno di sinistra, una lista di sinistra che si va ad aggiungere a quelle che sostengono Luigi Pignocca (PDL-Lega) e Dino Sandre (PD-IDV-UDC-FLI)”.

“Ci presentiamo a queste amministrative con una lista politica composta dalla Federazione della Sinistra e Sinistra Ecologia e Libertà, con l’appoggio esterno dei Comunisti dei Lavoratori, una lista di partiti aperta a candidati indipendenti. Una lista politica che ha l’ambizione, partendo dalle questioni locali, di prospettare una società alternativa, più equilibrata sia dal punto di vista ecologico-ambientale sia da quello sociale. Una lista che vuole riportare questa società alla ragionevolezza, salvaguardando i nostri paesaggi sottraendoli da una cementificazione che non trova più giustificazioni. ‘Sinistra Unita per Loano’ vuole riportare i beni comuni sotto il controllo pubblico, dichiarando l’acqua priva di rilevanza economica, liberando le spiagge che, qui e da poche altre parti nel mondo, sono di fatto considerate proprietà privata e mantenendo pubblica la gestione dei servizi”.

“La crisi che stiamo vivendo non è soltanto economica – si legge ancora – dalla quale si potrà uscire solo ridistribuendo risorse ed opportunità, ma è anche crisi politica, dalla quale si uscirà ridistribuendo il potere, amministrando senza l’arroganza di chi si sente portatore di verità, rovesciando la piramide del potere con forme di democrazia partecipativa e attuando tutte le forme di trasparenza possibili cominciando ad esempio dalle commissioni consiliari aperte al pubblico, solo così potremmo sottrarre la cosa pubblica dalle lunghe mani delle mafie e delle lobby.Insomma è necessario cambiare l’approccio, perché un altro mondo è possibile solo se cambiamo il modo in cui si fanno le cose. Incominciamo da Loano”.

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