Doveva firmare in caserma, non rispettò il Daspo per colpa del bus: tifoso assolto - IVG.it
Cronaca

Doveva firmare in caserma, non rispettò il Daspo per colpa del bus: tifoso assolto

tribunale Savona

Savona. Era stato colpito dal “Daspo” con il divieto assoluto di recarsi allo stadio di Marassi e, anzi, con l’obbligo, in occasione delle partite più “calde” di firmare nella caserma dei carabinieri di Cairo. Nel frattempo però lui, Andrea Leopizzi, un 43enne, tifoso del Genoa, si era trasferito ad Urbe e, visto che era senza l’auto, non avrebbe potuto andare ogni volta in autobus a Cairo e ritornare a casa. Questa mattina così, per la terza volta nel giro di qualche mese (l’ultima era stata nel luglio scorso), è stato quindi assolto (perché il fatto non costituisce reato) in tribunale dall’accusa di violazione degli obblighi del “Daspo”.

Il “Daspo” per Leopizzi era scattato nel 2008: nel novembre dell’anno precedente il tifoso era stato arrestato a Genova nel contesto delle indagini seguite agli scontri tra ultras genoani e sampdoriani del 23 settembre 2007. In quell’occasione, oltre alle perquisizioni in casa di 22 ultras delle opposte fazioni, che avevano in casa anche i “trofei” sottratti agli avversari, erano finiti in carcere quattro tifosi, tre genoani e un sampdoriano. Tra i primi ad essere arrestati, poche ore dopo gli scontri, proprio Andrea Leopizzi.

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