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Ancora guai per Gino Messina: altre ragazze avrebbero denunciato di aver subito violenza

gino messina alassio

Borghetto S.S.. In attesa del giudizio immediato, che prenderà il via il prossimo 26 ottobre, sembrano esserci novità nella vicenda che riguarda Gino Messina, il pierre di Borghetto Santo Spirito accusato di violenza sessuale nei confronti di una 28enne ucraina. Ci sarebbero infatti altre denunce nei suoi confronti. Altre ragazze si sarebbero presentate dal pm Giovanni Battista Ferro riferendo di aver subito violenza sessuale da parte di “Gino Bomba”, così come viene chiamato nell’ambiente della movida. Insomma il caso della giovane ucraina potrebbe non essere il solo. Dalla Procura viene mantenuto il più stretto riserbo ma la presenza di altre denunce nei confronti del pierre di Borghetto potrebbero far vacillare la sua difesa.

Intanto Gino Messina, che fin dal primo giorno ha negato di aver mai violentato la ragazza, aveva nominato un nuovo difensore, l’avvocato Antonio Paparo di Roma, e incaricato la nota criminologa Roberta Bruzzone di affiancarlo. L’esperta di psicologia forense è diventata famosa grazie alla partecipazione a trasmissioni televisive, tra cui Porta a porta e Chi l’ha visto. Negli ultimi anni ha assunto ruoli di consulenza professionali in alcuni casi molto noti alle cronache tra cui il delitto di Sarah Scazzi e la strage di Erba.

I fatti per i quali Gino “Bomba” è finito nei guai risalgono al primo settembre scorso e sarebbero avvenuti nel garage alassino di via Piani Romani di proprietà del pierre dove la 28enne racconta di essere stata violentata. Un presunto stupro che sarebbe avvenuto dopo una nottata trascorsa tra i locali della zona. Ad avvalorare la sua tesi vi sarebbero piccoli graffi sul volto di Messina ed ecchimosi sul corpo della ragazza: secondo l’imputato, però, sarebbero semplicemente il frutto di una violenta reazione della 28enne, a seguito del rapporto intimo, causata dai sensi di colpa per aver tradito il proprio fidanzato.

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