Elezioni Savona, Acquarone e Remigio con l’Udc: “Ritorno a casa, veniamo dalla Dc” - IVG.it
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Elezioni Savona, Acquarone e Remigio con l’Udc: “Ritorno a casa, veniamo dalla Dc”

Savona. Un Pdl savonese combattuto e attendista è uno dei motivi della scelta dell’Udc di aggregarsi alla coalizione raccolta intorno al sindaco uscente Federico Berruti. Lo si rileva in particolare nella decisione del medico Mauro Acquarone e di Alfredo Remigio, da tempo lusingati dal partito centrista, che passano dagli attuali banchi di opposizione alla candidatura per il centrosinistra.

“Per noi è un ritorno a casa, veniamo dalla Democrazia Cristiana” afferma oggi Remigio, a margine dell’incontro che ha ratificato il patto del partito di Casini con Berruti. “Crediamo nel progetto politico dell’Udc e nella persona di Berruti, che insieme con il Pd saprà dare risposte alle necessità di Savona”.

Dalla minoranza con il Pdl all’Udc per bissare l’esperienza amministrativa del centrosinistra. Un salto del fosso per Acquarone e Remigio. “La nostra è stata un’opposizione costruttiva. Ora ci identifichiamo nel programma dell’Udc, che rispecchia la nostra storia, per dare una mano alla nostra città” afferma Remigio.

Per il consigliere Acquarone è “un passaggio ragionato – commenta – Siamo insieme a nuovi amici, ma tornando allo stesso tempo a vecchi amici, rinnovando un percorso antico. Abbiamo privilegiato l’idea di dare più voce alla base”.

“Il Pdl spaccato all’interno ci ha motivato nello scegliere quello che per noi è il candidato migliore” spiega Roberto Pizzorno, coordinatore provinciale dell’Udc, aggiungendo: “Abbiamo ritenuto che Federico Berruti abbia le qualità per governare la città. L’ingresso di Acquarone e di Remigio possono costituire un valore aggiunto. Ci aspettiamo di vincere, arrivando alla conferma di Berruti”.

“L’obiettivo principale – prosegue Pizzorno – è tornare a sedere sui banchi del consiglio comunale savonese, portando un paio di consiglieri di maggioranza. La nostra linea, sottolineata dal coordinatore regionale Monteleoni, si riflette nella impostazione di Ferdinando Casini che ha voluto un partito di centro autonomo e lontano da un Pdl che non riesce ad esprimere progetti concreti”.

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