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Alassio, inchiesta sul nuovo stadio: l’architetto Lavagno ascoltato ancora in Procura

Savona. Ancora un’audizione “fiume” nell’ambito dell’inchiesta della Procura sui lavori del nuovo stadio “Ferrando” di Alassio, al centro di un doppio fronte di indagini per presunte violazioni paesaggistiche e urbanistiche, da una parte, e per eventuali infiltrazioni malavitose, dall’altra. Questa mattina, in Procura, sotto torchio è finita ancora una volta, sempre come persona informata sui fatti, l’architetto Silvia Lavagno, che all’epoca dell’avvio del cantiere di via Borri era la responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Alassio.

Dalla Procura ovviamente nulla trapela sul contenuto dell’audizione che è durata dalle 9,30 alle 13 circa. Ad ascoltare l’architetto, oltre al Procuratore Francantonio Granero, c’erano anche gli uomini della polizia giudiziaria delle aliquote della guardia di finanza e della guardia costiera.

Nelle ultime settimane la polizia giudiziaria aveva effettuato un’ispezione nell’area dei lavori, dopo che la DIA e una task force di agenti aveva effettuato un blitz per verificare possibili infiltrazioni della criminalità organizzata.

La realizzazione della struttura, che prevede la costruzione di un campo in erba sintetica con annessi box e posti auto, è stata sospesa con una ordinanza del Comune. Rischio idrogeologico e irregolarità edilizie sono al vaglio degli inquirenti savonesi. L’opera in regime di project financing da 21 milioni e 625 mila euro è stata approvata dal Comune alassino nel luglio del 2008. Il permesso di costruire risale all’agosto del 2009. Per coprire i costi dell’operazione, l’impresa ha ricevuto l’autorizzazione per realizzare 171 parcheggi pubblici a pagamento e 400 garage.

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