Cronaca

Trasferimento scuole Alighieri, il vicepreside: “I genitori che non condividono toni violenti escano allo scoperto”

Aula scuola

Albenga. “E’ stata passata la misura, ho pagato sulla mia pelle le informazioni scorrette che un gruppo di genitori ha divulgato sull’accorpamento delle scuole”. Così il vicepreside dell’istituto secondario di primo grado, Giuseppe Slompo, che ha deciso di passare al contrattacco. “Ho ricevuto insulti in lettere anonime – spiega – e sono stati usati termini calunniosi: non c’è stata nessuna violazione della privacy né alcuna ghettizzazione nella nostra scuola. Come docenti responsabili, siamo i primi a non volere classi pollaio per i nostri ragazzi. Ho cercato di pazientare, ma poi la misura si è colmata e ho deciso di rivolgermi all’autorità giudiziaria”.

Il professor Slompo parla di “valanga di fango” e cita alcuni interventi su Facebook e una lettera firmata da un cittadino albenganese apparsa anche sulle pagine di IVG.it. Inoltre – prosegue il vicepreside delle Mameli-Alighieri – “è stato tenuto da alcuni genitori un comportamento scorretto in una riunione che si è svolta all’interno dell’edificio scolastico e che non era stata autorizzata né dalla presidenza né dalla vicepresidenza, dove è circolata una lettera-petizione con cinque o sei argomenti totalmente falsi e fuorvianti”.

I genitori contrari all’accorpamento dell’Alighieri in un plesso unico di via Degli Orti stanno sulle barricate, mentre i docenti favorevoli ai risparmi che l’operazione produrrebbe restano sulla loro posizione. Il braccio di ferro continua, condito da interventi politici. “La scuola è apartitica – afferma il professor Slompo – Noi difendiamo i valori costituzionali e non le singole bandiere. Soprattutto, guardiamo all’interesse degli studenti. Certi toni e atteggiamenti non fanno bene né alla scuola né ai ragazzi. Capisco la circostanza dolorosa che crea un accorpamento, ma respingo i comportamenti che vengono attuati in mala fede e solo per diffamare”.

“Per questo – conclude il vicepreside – invito i genitori che non condividono i toni violenti a uscire allo scoperto, come già qualcuno sta coerentemente facendo, e a chiarire la situazione”.

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