Politica

Trasferimento Alighieri, Andreis (Pd): “Sgomenti per querele, chiediamo intervento del preside Berruti”

andreis pd albenga

Albenga. “Abbiamo appreso con sgomento l’iniziativa assunta dal professor Giuseppe Slompo, vicepreside delle scuole medie di Albenga, di querelare i genitori autori di lettere ed interventi pubblici pubblicati e trasmessi in riferimento al progetto di trasferimento degli alunni e di tutto il personale scolastico delle scuole medie Dante Alighieri nel plesso delle Mameli in via degli Orti”. A dirlo è il coordinatore cittadino del Pd, Alessandro Andreis.

“Non conosciamo il contenuto di presunte ed ipotizzate lettere anonime, ma possiamo tranquillamente affermare che tutte le informazioni che sono state pubblicate dagli organi di stampa, i comunicati dei genitori, ivi compresa la lettera di un genitore pubblicata su IVG.it, hanno descritto con oculatezza e precisione la vicenda” afferma l’esponente del Partito Democratico.

Il vicepreside Slompo ha criticato duramente la “macchina del fango” organizzata a suo danno, accusando di essere stato destinatario di insulti e informazioni scorrette, oltre che di lettere anonime dal contenuto pesante, e ha segnalato le sue ragioni all’autorità giudiziaria. Prosegue il coordinatore ingauno del Pd: “Più che delle querele ci saremmo aspettati delle scuse, sia per il ruolo di educatore del professor Slompo, sia per la carica scolastica dallo stesso ricoperto, sia perché nei confronti dei genitori è imposto un rispetto che nell’occasione è totalmente mancato, sia nelle forme che nei contenuti”.

“Tale situazione non può neppure essere giustificata dal grave stato di difficoltà in cui in quelle serate il professor Slompo si è trovato: sacrificato dall’amministrazione comunale a descrivere e sostenere un progetto che faceva acqua da tutte le parti e che soprattutto umiliava i genitori e gli alunni” osserva Andreis.

Il Pd invoca l’intervento del preside della scuola, Tommaso Berruti. Dice il coordinatore democratico: “Chiediamo al preside professor Berruti che intervenga immediatamente per togliere l’istituzione scolastica da una situazione imbarazzante ed insostenibile: se per il momento dobbiamo correre il rischio di veder umiliato il diritto allo studio, pretendiamo almeno un rispetto, formale e sostanziale”. “Abbiamo rilevato le misure dell’edificio, abbiamo acquisito i progetti preliminari ed attendiamo con ansia i numeri degli alunni, delle classi ed il progetto definitivo. Si sappia comunque che non lasceremo soli ed indifesi i genitori e gli alunni, che non tollereremo soprusi, ma soprattutto soluzioni che mettano a rischio la sicurezza dei nostri figli” conclude Andreis.

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