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Depotenziamento ospedale Cairo: Melgrati presenta interrogazione in Regione

Marco Melgrati

Regione. Un’interrogazione sulla situazione dell’ospedale di Cairo in relazione a timori di smobilitazione. E’ stata presentata dal consigliere dal Consigliere Regionale del Pdl Marco Melgrati che spiega da dove ha preso le mosse la sua iniziativa: “In relazione ad un articolo apparso su un quotidiano locale il 6 febbraio scorso, nel quale il Presidente della Commissione Regionale Sanità Dott. Stefano Quaini dichiarava: ‘L’ospedale di Cairo non sarà depotenziato con la sottrazione di figure professionali…di fatto sono stati cancellati dalla pianta organica dell’ospedale di Cairo 4 primariati, e segnatamente Laboratorio Analisi Anestesia, Radiologia e Direzione Sanitaria’. Da qui le mie perplessità”.

“Interpretando i timori della popolazione, dei medici e del personale paramedico del nosocomio caprese, ho presentato una interrogazione urgente all’assessore alla salute Montaldo e al Presidente Burlando. Considerato che per il servizio di Radiologia il primario, dott.ssa Cavallo, è stata nominata Primario della Radiologia di Savona; che il Direttore Generale ha dichiarato sui giornali che la Stessa rimarrà primario anche dell’ospedale di Cairo, per dare un segnale di continuità..il risultato di questo combinato disposto è che in pratica la radiologia perde una unità medica e avrà un ‘primario a distanza’…di fatto il risultato che c’è un medico in meno e il Primario a Savona” osserva Melgrati.

“Considerato che – si legge nell’interrogazione – il servizio cardiologia ha 3 cardiologi in servizio, mentre la pianta organica ne prevede 4. Visto che qualche mese fa era presente un quarto cardiologo part-time (che l’ospedale di Savona ha richiamato in sede); appare evidente che non è materialmente possibile garantire la reperibilità 24 ore per 365 giorni all’anno, secondo quanto previsto dal contratto, pur essendo sempre stato garantito tale servizio. Occorre considerare che uno tre cardiologi in servizio, per gravi motivi familiari, è assente dal servizio per circa tre mesi all’anno per ferie, legge 104, motivi personali”.

“Interrogo l’assessore sulle reali intenzioni dell’amministrazione Regionale e della Dirigenza dell’Asl n. 2, che nelle intenzioni e nelle dichiarazioni del Presidente della Commissione Regionale Sanità Dott. Stefano Quaini professano il non depotenziamento dell’ospedale di Cairo, mentre nella realtà quotidiana non solo non potenzia lo stesso, ma ne depaupera la pianta organica nelle figure apicali e mediche che dovrebbero garantire un corretto e quotidiano svolgimento delle attività mediche essenziali. Tale situazione comporta gravi rischi per la popolazione potendo venir meno la continuità diagnostico assistenziale ed il sovraccarico di turni di pronta disponibilità dei medici superstiti di alcuni Servizi e Reparti (ben oltre quanto previsto dal Contratto collettivo nazionale di Lavoro) espone gli stessi ad un maggior rischio di errore” conclude Melgrati.

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