Cronaca

Savona, lutto in diocesi: è morto il canonico Berruti

Cattedrale Savona diocesi

Savona. Un grave lutto ha colpito la diocesi savonese. Stanotte, all’ospedale san Paolo dov’era ricoverato per le conseguenze di una caduta e della frattura del femore, si è spento il canonico Luciano Berruti. Parroco per più di trent’anni alle Fornaci, sacerdote molto stimato per le sue capacità d’ascolto e la sua dedizione alla preghiera e alla carità: così la diocesi lo ricorda. Il suo funerale, presieduto dal vescovo, sarà celebrato domani alle ore 10 nella Cattedrale basilica.

Nato a Vado Ligure il 13 luglio 1926 e cresciuto nel quartiere savonese di Villapiana, Luciano Berruti fu ordinato presbitero da monsignor Giovanni Battista Parodi il 24 settembre 1949. I suoi primi incarichi lo videro impegnato a Varazze, come viceparroco della parrocchia dei santi Nazario e Celso e rettore della chiesa di san Rocco in Castagnabuona (1950-53) e a Valleggia, come viceparroco dal 1953 al 1957.

Il 1° aprile 1957 don Luciano Berruti fece il suo ingresso nella parrocchia di Tosse come parroco e qui rimase per un decennio, distinguendosi per dedizione pastorale e serietà nel ministero. Il 1° marzo 1968 fu trasferito, come parroco, nella chiesa di N.S. della Neve alle Fornaci di Savona e in questa comunità spese le sue migliori energie, svolgendovi il ministero per più di trent’anni, fino all’età della pensione. Curò sempre con amore la catechesi e la liturgia, e non trascurò di prestare attenzione alle giovani generazioni, seguite con la collaborazione delle Figlie di N.S. della Neve. La sua carità si concretizzò soprattutto nell’assistenza agli ammalati – faceva regolari visite agli ospiti della clinica “Riviera” e a tutti i parrocchiani infermi – e nell’ascolto delle persone.

Per le capacità dimostrate nel ministero, fu anche eletto a far parte del Consiglio presbiterale diocesano e del Consiglio diocesano per gli affari economici e, negli anni ’70, fu anche vicario foraneo di Savona. Per un certo periodo curò inoltre una rubrica di spiritualità sul settimanale diocesano “Il Letimbro”. Dopo aver lasciato la parrocchia delle Fornaci, continuò a svolgere un prezioso ministero come canonico della Cattedrale, dedicando tempo al sacramento della Confessione e dimostrando ancora una volta capacità di ascolto e di comprensione verso tutti.

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