Cartiera Varazze, nessuna certezza per i lavoratori: martedì un nuovo incontro - IVG.it
Cronaca

Cartiera Varazze, nessuna certezza per i lavoratori: martedì un nuovo incontro

Varazze. Sono delusi i lavoratori della cartiera di Varazze che da anni aspettano che chi di dovere risolva i problemi burocratici che impediscono un rilancio dell’attività e, quindi, la possibilità, per loro, di pensare ad un futuro lontano dallo spettro della disoccupazione. E invece, ad oggi, il loro futuro si chiama “cassa integrazione” col rischio che questa condizione degeneri a breve in un procedimento di mobilità che vedrebbe coinvolte 60 famiglie.

L’incontro di oggi con il curatore fallimentare si è risolto in un nulla di fatto. Nessuna certezza, nessuna risposta, ma un continuo prorogare. La questione cruciale è il fatto che il curatore fallimentare e i privati non riescono a trovare un accordo sul prezzo del terreno su cui sorge una parte del capannone esterno della cartiera, e questo blocca un’eventuale ripresa della produzione. “Sei anni di attesa senza avere certezze, e nemmeno oggi siamo riusciti ad avere risposte soddisfacenti – dice Marco Vigna del Cub -. Martedì alle 9,30 parteciperemo ad un altro incontro con azienda e curatore fallimentare e speriamo di arrivare a qualche soluzione. A marzo la cassa integrazione ordinaria scadrà per 60 lavoratori, più una trentina dell’indotto. Impossibile, in queste condizioni, ricorrere alla cassa integrazione straordinaria per cui si intravede lo spettro della mobilità. Il Comune ci ha assicurato che i vari problemi amministrativi verranno risolti e che opererà per la salvaguardia dei posti di lavoro. Ora spetta al curatore e ai privati arrivare ad un accordo. I lavoratori lo pretendono”.

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