Visita di Burlando a Laigueglia, minoranza infuriata: “Sindaco non ci ha invitato” - IVG.it
Cronaca

Visita di Burlando a Laigueglia, minoranza infuriata: “Sindaco non ci ha invitato”

burlando laigueglia

Laigueglia. Il mancato invito alla visita di questa mattina del presidente della Regione Claudio Burlando manda su tutte le furie la minoranza consiliare del comune di Laigueglia. I cosiglieri di minoranza Giovanni Regesta, Luigi Tezel, Franco Laureri e Giacomo Bogliolo non hanno quindi perso tempo e hanno scritto una lettera di protesta e accusa al sindaco Franco Maglione.

“Abbiamo appreso dai media che il presidente Burlando questa mattina avrebbe fatto visita a Laigueglia. Solo grazie al pomposo annuncio mediatico, che presumiamo sia partito dal Comune, siamo quindi venuti a conoscenza di questa visita istituzionale. Dal Comune nessuno ha avvisato ed invitato i consiglieri comunali di minoranza, mentre vediamo dalle fotografie e dai filmati che a chi Le interessava l’invito è stato rivolto” scrivono i consiglieri di minoranza.

“Non è la prima volta che Lei e la Sua amministrazione escludete dalle visite ufficiali delle autorità i consiglieri di minoranza e ancor peggio i Presidenti dei Gruppi Consigliari. E così anche per manifestazioni, convegni ed inaugurazioni tenute dal Comune. Per questo sentiamo il dovere, prima di tutto per ciò che rappresentiamo nella nostra veste di Consiglieri Comunali e Capigruppo, ed in secondo luogo per il senso di servizio nei confronti dei Laiguegliesi che ci hanno eletti quali loro rappresentati, di inviarle questa nota di formale protesta” aggiungono dalla minoranza.

“Abbiamo sperato che in Lei e nella sua maggioranza vi fosse il senso democratico e il rispetto delle istituzioni ci siamo sbagliati, continuate a svilire il ruolo dei consiglieri comunali. L’unica lettura che possiamo dare è che da una parte si dimostra l’assoluta indifferenza nei confronti dei consiglieri di minoranza utilizzando le strutture comunali a solo beneficio propagandistico suo e della sua maggioranza e dall’altra che evidentemente la nostra presenza a queste occasioni comporta paura (per Lei) per l’espressione del nostro punto di vista. E’ ridicolo che Lei con pomposi annunci mediatici esalti un progetto che nessun cittadino di Laigueglia conosce, Lei usa i fuochi d’artificio come visite istituzionali ed inaugurazioni per confondere l’opinione pubblica per coprire la totale assenza di trasparenza nei confronti dei Laiguegliesi per raccontare la sua versione amministrativa in totale assenza di contradditorio” aggiungono Regesta, Tezel, Laureri e Bogliolo.

“Forse i cittadini capiranno a cose fatte e a soldi spesi che questo decantato approdo non servirà a nulla, visto che nel punto più estremo del pontile, che peraltro sarà inaccessibile alle persone poiché non garantisce i requisiti di sicurezza, si avranno al massimo due metri di fondale che lei nasconde alla popolazione perché chiunque potrebbe capire che in due metri di fondo attracca un gozzo non gli Yacth che secondo la sua propaganda devono risollevare le sorti economiche di Laigueglia. Inoltre a cose fatte vedremo quale sarà l’impatto di questo pontile di 30 metri sulla conservazione del già compromesso arenile. Infine in corso d’opera vedremo come si massacrano le poseidonie e l’ecosistema del tratto di mare interessato da questo pontile. Altro che boe intelligenti..” proseguono i consiglieri di minoranza.

“Sindaco se non ha paura di essere trasparente a questa nostra lettera risponda con il business plan dell’opera che ci auguriamo sia suffragato da una seria analisi del mercato e dal relativo piano di marketing. Non vorremmo che fosse il secondo capannone ex SAR! Aveva paura che al Presidente della Regione riferissimo le nostre preoccupazioni rovinandole la festa? Per questo Sindaco, le comunichiamo la nostra indignazione che comincia ad incrinare il rapporto di collaborazione che la minoranza ha tenuto in questi due anni di mandato e La esortiamo a considerare che il Comune non è a solo suo beneficio che esistono non solo regole di buona educazione ma anche dei doveri e delle regole istituzionali” concludono dalla minoranza che rivolge anche un messaggio di scuse al presidente della Regione: “Al Presidente Burlando chiederemo scusa per la nostra assenza rimarcando che questa nostra assenza è stata solo voluta dal comportamento del Sindaco di Laigueglia mentre ai laiguegliesi lo chiediamo con questa lettera”.

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