Savona: la V Circoscrizione critica il Piano della Mobilità - IVG.it

Savona: la V Circoscrizione critica il Piano della Mobilità

Coda code traffico

Savona. “Leggo con sorpresa che il nostro vulcanico vice sindaco Caviglia ha deciso di inserire, nel rifacimento dei giardini del Prolungamento, un parcheggio interrato di 450 posti nel controviale di Corso Colombo. Vorrei capire com’è possibile che vengano in continuazione ipotizzate o realizzate opere senza tenere assolutamente conto della volontà dei cittadini savonesi e senza nessun giro di consultazioni con le forze politiche e amministrative della città”: a dirlo è Carlo Pesce, presidente della V Circoscizione, che critica le ultime scelte dell’amministrazione comunale savonese.

“A prescindere dalla modalità di realizzazione di questo parcheggio, che mi sembra più che altro una boutade – continua Pesce – vorrei ricordare che a pochi metri dal controviale rimane ancora inutilizzato il parcheggio sotterraneo del Sacro Cuore. La Quinta Circoscrizione si è già espressa con parere negativo sui parcheggi di Piazza Mameli in quanto gli stessi sono soltanto un pretesto per rimpinguare le casse comunali senza dare nessuna soluzione per alleviare il congestionamento del traffico del centro città. Stiamo già subendo un nuovo PUMT (Piano Urbanistico della Mobilità e Traffico), un progetto che serve soltanto per tamponare i problemi di viabilità senza dare una soluzione efficace per una prospettiva futura (vedi la realizzazione di zone ZRTL dove non si può superare il limite di 30 Km. orari). Gli abitanti della Villetta, che verrebbe inserita in questa fascia, sarebbero felici di riuscire a percorrere la zona a 10 Km. orari vista la conformazione del quartiere: questo vuole essere solo un esempio per renderci conto di come il PUMT sia soltanto fumo negli occhi da parte di un’amministrazione che non ha la capacità di fare scelte coraggiose”.

“Ho più volte sollecitato l’Amministrazione Comunale a intraprendere un percorso risolutivo per risolvere i problemi: realizzazione di parcheggi di cintura fuori dal centro e incentivazione del mezzo pubblico come mezzo di collegamento tra questi e il centro città. In questo modo si potrebbe veramente pedonalizzare la zona ottocentesca con beneficio anche dei commercianti. Ricordiamo che Corso Mazzini continua a essere e sarà anche in futuro l’unica via di collegamento dei mezzi pesanti che trasformano l’area in una vera e propria camera a gas. Soltanto con interventi coraggiosi e radicali si può pensare di rendere Savona una città a misura d’uomo. In considerazione che il livello d’inquinamento dell’aria, come riportato dal Centro Universitario di Ricerca è fortemente critico, soluzioni radicali sono dovute anche per la tutela della salute dei cittadini, già minata dalla presenza della centrale a carbone di Tirreno Power nel nostro comprensorio”.

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